Turismo, bici, futuro

Festival IT.A.CÀ Migranti e Viaggiatori

Turismo Responsabile, IT.A.CÀ Migranti e Viaggiatori, Bologna Sarà la bicicletta, insieme a tutte le sue suggestioni in movimento, l’ospite d’onore del Festival del Turismo Responsabile IT.A.CÀ Migranti e Viaggiatori, in programma a Bologna dal 30 maggio al prossimo 8 giugno. Ad essere celebrate saranno tutte le bellezze del viaggio a due ruote: la lentezza, l’osservazione, il pensiero, la sollecitazione dei muscoli, le endorfine rilasciate a sostenere la fatica, la solidarietà con i compagni di viaggio, occasionali o prescelti. Convinti che il ciclo-viaggiatore non attraversi semplicemente le strade, ma ne faccia esperienza e le possieda, gli organizzatori hanno deciso di festeggiare il più efficiente mezzo mai inventato finora.

“Come ciclisti urbani, ciclo-viaggiatori e amanti della bicicletta, siamo ancora intenti a raccontare, spiegare, appassionare il pubblico Turismo Responsabile, IT.A.CÀ Migranti e Viaggiatori, Bologna dei festival, delle piazze e delle feste su quanto sia facile, corroborante, divertente e spiritualmente appagante organizzare con questo mezzo così prodigioso non solo il quotidiano, non solo il tempo libero, ma anche un’intera esperienza di viaggio”. Nel corso della rassegna, verranno trattati tutti gli aspetti del turismo in bici, con due itinerari urbani, un corso di formazione per operatori, l’incontro con una comunità di ciclo-viaggiatori e una festa.

Venerdì 6 giugno, in Piazza del Nettuno, i curatori del progetto Frontier – La linea dello stile e le guide del gruppo Salvaiciclisti accompagneranno i presenti lungo un itinerario urbano alla scoperta delle grandi opere murali realizzate nel 2012 sui palazzi di Bologna: un piccolo viaggio in bici per scoprire che per le strade della città si può anche incontrare l’arte. Sabato 7 giugno invece, l’Università della Turismo Responsabile, IT.A.CÀ Migranti e Viaggiatori, Bologna bicicletta – UniBike presenterà un corso di formazione gratuito dedicato a tutti gli operatori del settore turistico: si tratterà di un workshop di sei ore per imparare a rendere pacchetti, strutture ricettive e itinerari a misura di cicloturista.

Ma il festival sarà anche l’occasione per conoscere meglio Warmshower.org, un social network che vanta oltre ventimila ciclo-amatori iscritti da tutto il mondo e punta a offrire e ricevere ospitalità gratuita e una “doccia calda” per tutti coloro che viaggiano in bici, ma anche per ascoltare il racconto di Daniele Carletti e Simona Pergola, che a metà luglio partiranno da Roma e pedaleranno in cima ai sette passi di montagna più alti del pianeta, uno per ogni continente, per l’affascinante progetto Dai 7 colli ai 7 passi: quali motivazioni, quali mezzi, quali sfide affronteranno?

Turismo Responsabile, IT.A.CÀ Migranti e Viaggiatori, Bologna APERTURA IN GRANDE STILE
Ad aprire l’evento sarà un convegno – organizzato tra le antiche mura del Palazzo del Governatore di Parma – dal titolo “Imparare la sostenibilità viaggiando”: si parlerà di un turismo diverso, di ciò che questo modello sostenibile può offrire ai viaggiatori, ma anche di quello che possono fare istituzioni e strutture ricettive, a partire dai numerosi esempi già esistenti sul territorio nazionale. La riflessione di base è che, a volte, il viaggio ha il merito di farci scoprire nuovi punti di vista, di farci apprezzare il rapporto autentico con la natura e con i luoghi visitati, di permetterci di ritrovare noi stessi e di riportarci all’essenza delle cose.

Turismo Responsabile, IT.A.CÀ Migranti e Viaggiatori, Bologna Viaggiare può andare oltre il turismo “mordi e fuggi” di “cose da vedere” e “luoghi da non perdere”, ma diventare un’occasione preziosa per scoprire stili di vita più sostenibili e responsabili. Si parlerà anche di questo nella conferenza di apertura del festival, a cui – tra gli altri ospiti di fama nazionale – interverranno lo scrittore Jacopo Fo, il coordinatore nazionale dell’Associazione Comuni Virtuosi Marco Boschini, il presidente dell’associazione Borghi Autentici d’Italia Ivan Stomeo e Pierluigi Musarò, docente di sviluppo sostenibile all’Università di Bologna.