Italia, ieri e oggi

Stefano Vigni, 20000km, Venezia Mestre

Stefano Vigni, 20000km, Venezia MestreUn viaggio per immagini attraverso le strade italiane di ieri e di oggi, quelle dell’antico Impero Romano e le moderne autostrade. Sarà inaugurata venerdì 9 maggio, alle ore 18, presso il Centro Culturale Candiani di Venezia Mestre la mostra “20000km” del fotografo Stefano Vigni: si tratta di un itinerario fotografico lungo le vie delle migrazioni e del grande esodo estivo, che racconta i cambiamenti di un paesaggio dove le antiche strade romane (come la Cassia, l’Aurelia, l’Appia e la Flaminia) si intersecano con percorsi di più recente realizzazione, come la Salerno-Reggio Calabria, il Brennero e la A1.

Giovane fotografo di talento, Stefano Vigni lavora sul concetto di viaggio che qui appare e si sviluppa come idea e rappresentazione piuttosto che narrazione. L’esposizione è uno studio neorealista delle tattiche di speculazione edilizia degli anni Settanta, un’odissea culturale nel patrimonio naturale italiano, un viaggio nell’Italia delle opere incompiute, una gita verso il futuro della prima autostrada a idrogeno d’Europa. Ma “20000km” è anche un lavoro poetico fatto di immagini evocative con il quale, Stefano Vigni, 20000km, Venezia Mestreusando macchine fotografiche di diverso formato, l’autore vuole trasmettere la complessità di un paesaggio in continua evoluzione.

Lo sguardo di Stefano Vigni lambisce paesi, insediamenti di artigianato e industria, campagna, coltivazioni, boschi, ma lascia anche trasparire tutta quella selva di segni che struttura il percorso con indicazioni, direzioni, regole e divieti. Per il suo viaggio, durato appunto ventimila chilometri e che ha dato vita al libro omonimo (ne abbiamo parlato qui), l’autore ha pensato di utilizzare ogni possibile fotocamera di ogni formato e capace di tutte le definizioni.

Nell’introduzione alla mostra, Roberto Mutti spiega: “Si è così messo in perfetta sintonia con il suo soggetto perché le strade che si è prefissato di riprendere sono tutte diverse fra di loro. C’è l’autostrada trafficata e la provinciale dall’asfalto rappezzato, la via che di notte acquista un suo fascino particolare e quella definita da una lunga fila di alberi, la strada che corre veloce e quella che un progetto surreale ha infilato in un tunnel affacciato sul nulla”. L’idea è nata dopo un lungo viaggio in America, mentre Vigni stava realizzando un servizio sui pannelli solari in Toscana: quando si è trovato sull’Aurelia, molto diversa dal Stefano Vigni, 20000km, Venezia Mestrepaesaggio neorealista ripreso dal regista Dino Risi nel film capolavoro “Il sorpasso”, ha pensato di realizzare un reportage per raccontare com’era cambiata nel tempo.

La ricerca si poi è allargata alle strade di più recente costruzione, costruendo un reportage fatto di foto a colori, in bianco e nero, in doppia esposizione, panoramiche, scattate con macchine di ogni genere, quadrate, rettangolari, quattro terzi, verticali. Fra paesaggi frenetici, speculazioni edilizie e immagini evocative, la mostra – a ingresso libero – proseguirà fino al prossimo 1° giugno, dal mercoledì alla domenica, con orario 16 – 20.

SHARE
Articolo precedenteMamma, dove vai?
Articolo successivoLibri di GALA