Road Maps

“Tra vent’anni sarete più delusi per le cose che non avete fatto che per quelle che avete fatto. Quindi mollate le cime. Allontanatevi dal porto sicuro. Prendete con le vostre vele i venti. Esplorate. Sognate. Scoprite”. La citazione di Mark Twain fa da cornice alla mostra “Road Maps”, in programma dal 5 al 13 marzo presso le Officine Creative Ansaldo di Milano. In esposizione ci sono una ventina di artisti provenienti da storie e da Paesi differenti, che da tempo lavorano con i più svariati linguaggi, dalla pittura alla fotografia, dal disegno al video, dalla scultura all’installazione.

A ciascuno di loro è stato richiesto di confrontarsi con un tema antichissimo, quello del viaggio, e con l’immaginario e tutta l’iconografia onirica che da sempre lo accompagna. Nella sua fitta simbologia e nelle sue svariate implicazioni letterarie, da Odisseo a Enea, dagli Argonauti alle peregrinazioni di Gulliver, dai mitici viaggiatori del tempo alla Beat Generation, il viaggio viene interpretato come ricerca dell’ignoto, tensione verso la scoperta, verso situazioni estreme, come desiderio e occasione di fuga dalla realtà, come percorso reale o immaginario di ricerca del sé.

Soprattutto in una società come la nostra, altamente e tecnologizzata, in cui la comunicazione digitale, i social network, l’ossessiva e continua presenza di media rendono possibile l’abbattimento di ogni barriera, l’esperienza del viaggio reale, nel mondo, “on the road”, acquista un forte significato e riapre nuove frontiere e orizzonti. Nella complessità dei rimandi e nella sua ricchezza evocativa, il viaggio diventa l’occasione per riflettere sulla possibilità di mondi inimmaginabili, di realtà e culture nascoste, sull’abbattimento delle barriere sociali, sul mescolamento di razze e popoli.

Così nel raccontare le immagini e le infinite modalità di percezioni del mondo reale gli artisti di questa mostra (organizzata dall’associazione culturale Sputnik Arts Project, a cura di Silvia Fabbri e Micaela Bonetti), pur con poetiche differenti e nell’intrecciarsi dei linguaggi, offrono un panorama straordinario di interpretazioni e di letture iconografiche sul tema del viaggio, alla ricerca di scorci inediti e di esperienze visionarie.

Dove:
OCA – Agorà, Via Bergognone 34, Milano
Quando:
Dal 5 al 13 marzo 2013 (ingresso gratuito)
Gli artisti:
Dario Arcidiacono, Rodney Batista, Felipe Cardeňa, Daniela Cavallo, Francesco Cianciotta, Carlos Martiel Delgado Sainz, Antonio De Luca, Desiderio,Tamara Ferioli, Giovanni Gaggia, Robert Gligorov, Svitlana Grebenyuk, Inbe Kawori, Christian Leperino, Andrea Maiotti, Florencia Martine, Valentino Menghi, Elena Monzo, Anna Muzi, Tomoko Nagao, Marco Petrus, Giada Ripa, Michael Rotondi, Miriam Secco, Aldo Sergio, William Zanghi. Con un intervento speciale di Bros e con una performance di Xena. Infine, come special guest, alcune opere dell’artista Andrea Di Marco, da poco scomparso.
Maggiori informazioni:
http://www.sputnikartsproject.com/

 

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