Oltre il mare

Il grande mito del viaggio come metafora del cammino della vita. È questo il cuore della mostra “Oltre il mare”, ospitata dal 21 marzo all’8 settembre presso il Galata Museo del Mare, il più grande e innovativo museo marittimo del Mediterraneo che annovera, fra i suoi gioielli, la ricostruzione di una galea genovese del Seicento. L’esposizione – che accoglie cinquanta opere, prodotte tra il 2007 e il 2010, tra sculture, tele e installazioni video – è curata da Laura Fusco e scopre l’eclettico repertorio del Maestro Antonio Nocera.

LA MOSTRA
Tra le volontà dell’esposizione c’è l’esplorazione delle molteplici motivazioni che l’umanità ha avuto per viaggiare: religiose, belliche, economiche, egemoniche, culturali e psicologiche. C’è il viaggio verso la meta, vissuto come esperienza concreta, di spostamento fisico nello spazio e nel tempo, e c’è il viaggio in senso simbolico come desiderio, tensione di conoscenza e di ricerca, e ancora come dramma dell’abbandono, esilio, perdita, emigrazione.

Le opere realizzate per la mostra sono cariche di suggestioni e rimandi al percorso compiuto dall’artista, un viaggio creativo che ripercorre le strade tracciate dalla storia dell’umanità e sua personale, oltre confini e limiti, alla ricerca del senso ultimo della vita. Le sue opere invitano a navigare con l’artista, attraversando mari e deserti, tra sogno e realtà, correndo velocemente tra materie, colori e suoni.

L’intera esposizione è dominata dalla presenza del mare, ora limpido, ora nero come il catrame, su cui galleggiano nidi carichi di esserini in cerca di un luogo dove costruire una nuova casa. Guardando quei nidi, in balia delle onde, è quasi inevitabile pensare ai barconi di migranti che approdano alle coste della Sicilia. Nel suo lungo percorso artistico, il Maestro Nocera ha affrontato spesso il tema della migrazione.

INDAGINE PROFONDA
L’artista ha indagato a fondo le motivazioni che spingono tanti esseri umani a partire dal proprio luogo di origine per andare a stabilirsi in luoghi lontani alla ricerca di un nuovo “nido”.
Dai bastimenti che attraversavano lentamente gli oceani per approdare a Ellis Island ai treni che trasportavano famiglie del Sud verso il nord, fino agli odierni “barconi” che attraccano sulle coste dell’Europa trasportando il loro carico di miseria e di disperazione.

L’indagine dell’autore va oltre l’aspetto drammatico dei viaggi della speranza dei migranti e prefigura un viaggio nel processo della conoscenza, della multiculturalità, della solidarietà tra le genti. Afferma e promuove una cultura di pace, che ha anche lo scopo di preservare le future generazioni dallo spettro della guerra, attraversi il rispetto per la differenza, la tolleranza, il dialogo e la cooperazione, in un clima di fiducia e comprensione reciproca.

Dove:
Galata Museo del Mare – Calata de Mari – Darsena di Genova
Quando:
21 marzo – 8 settembre 2013
Orario:
Da martedì a venerdì, dalle 10.00 alle 18.00 (ultimo ingresso alle ore 16.30); sabato, domenica e festivi, dalle 10.00 alle 19.30 (ultimo ingresso ore 18.00). Lunedì chiuso.
Per informazioni:
http://www.galatamuseodelmare.it/

 

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