National Gallery

Trafalgar Square, Frederick Wiseman, National Gallery

Trafalgar Square, Frederick Wiseman, National GalleryUn viaggio nel cuore della più celebre istituzione di Trafalgar Square e dei capolavori dell’arte occidentale che vi sono custoditi.
Solo per un giorno, mercoledì 11 marzo, la National Gallery di Londra sbarca nei cinema italiani per mostrarsi in tutta la sua bellezza a chi non può (o non vuole) raggiungere la capitale inglese: il più grande documentarista vivente, Leone d’Oro alla Carriera all’ultima Mostra del Cinema di Venezia, il regista Frederick Wiseman, arriva sul grande schermo con un gioiello della cinematografia, un film eccezionale che coltiva il gusto della lentezza e della contemplazione e che riserva sorprese continue, visione dopo visione.

Presentato e acclamato lo scorso anno nella Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes, “National Gallery” sarà distribuito in Italia da Nexo Digital e I Wonder Pictures, in collaborazione con Unipol Biografilm Collection, nelle sale il cui elenco sarà a breve disponibile su www.nexodigital.it.
In attesa dell’uscita nazionale, sono tantissime le iniziative che omaggiano Wiseman in un mese denso Trafalgar Square, Frederick Wiseman, National Gallerydi appuntamenti: dagli incontri con il Maestro a Napoli (25 febbraio, presso l’Università degli Studi “Federico II”), Bologna (27 febbraio, presso il Cinema Lumière) e Reggio Emilia (28 febbraio, presso il cinema Rosebud), all’inaugurazione di festival come il Bergamo Film Meeting (6 marzo), che celebra con l’occasione la riapertura della prestigiosa Accademia Carrara.

Il cuore di tutte le iniziative resterà la proiezione di “National Gallery”, che permetterà allo spettatore di immergersi nel museo londinese grazie al ritratto di un luogo “dal di dentro”, una narrazione del funzionamento della National Gallery e del Trafalgar Square, Frederick Wiseman, National Gallerysuo rapporto con il mondo, ma anche delle persone che vi lavorano giorno dopo giorno, del suo pubblico, dei suoi dipinti.
Si tratta di un gioco di specchi continuo e vertiginoso, un mosaico dove il cinema osserva le opere d’arte e la pittura guarda con curiosità al cinema.

Grazie alla pellicola, scopriamo così il teschio deformato che si nasconde nell’olio su tavola degli Ambasciatori di Holbein il Giovane per passare poi a partecipare alle riunioni dello staff del museo assieme al Direttore Nicholas Penny; prendiamo parte alle problematiche su illuminazione e restauri, ci lasciamo stupire dalla composizione rivelata dai Raggi X sotto il Ritratto di Federico Rihel a Cavallo di Rembrandt; partecipiamo al balletto, coreografato da Kim Brandstrup e Wayne McGregor, messo in scena nelle sale del museo in occasione Trafalgar Square, Frederick Wiseman, National Gallerydella mostra Metamorfosi: Tiziano. Senza dimenticare le proteste ambientaliste degli attivisti di Greenpeace, arrampicati sulla facciata del Museo.

Quelli che il regista porta in scena sono così momenti quotidiani di quella “creatura viva” che è la National Gallery: per comporre questo quadro di 180 minuti – viaggiando tra le opere di Leonardo, Caravaggio, Turner, Goya, Tiziano, Holbein, Bronzino, Rembrandt, Velasquez, Pisarro – Wiseman ha messo in pratica il metodo che caratterizza da sempre il suo lavoro. Si è immerso nelle realtà del museo, vivendoci per settimane e settimane, riprendendo tutto e quindi selezionando e montando pazientemente le 170 ore di riprese raccolte, senza mai aggiungere voci fuori campo né interviste.

 

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