Appunti on the road

Fino al 31 agosto, la Biblioteca “Luciano Benincasa” di Ancona ospita la mostra “Appunti di viaggio”, una straordinaria esposizione dedicata alla letteratura delle grandi scoperte e delle esplorazioni per terra e per mare. L’esibizione prende spunto da uno dei più antichi generi letterari, il libro di viaggio, che in ogni epoca ha saputo trasporre in parole gli arricchimenti culturali portati da chi aveva l’ardire o la possibilità di andare in giro per il mondo.

Il libro di viaggio nasce nel mondo arabo-islamico: basti pensare a Ibn Battuta, da molti considerato il Marco Polo dell’Islam, che – dopo aver studiato legge nel suo paese d’origine, il Marocco – partì per un lungo viaggio verso la Cina, raccogliendo le sue avventure nella “Rihla”, non scritta di suo pugno, ma da uno scriba del sultano merinide Abu Inan. In Europa, invece, questo genere trova i suoi natali nei resoconti dei pellegrini, per poi avere il suo apice nel XIII secolo, grazie all’ineguagliato capolavoro del “Milione” di Marco Polo.

Tra XV e XVI secolo, con Vasco de Gama inizia la nuova storia della navigazione e dei viaggi, che vede Venezia in primo piano. Dal XVI secolo in poi, nasce la letteratura di viaggio con il “Journal de voyage” di Michel de Montaigne, dove il grande pensatore descrive le sue peregrinazioni tra Francia, Germania, Austria, Svizzera e Italia, anticipando il Grand Tour. A partire dal quel momento, infatti, il viaggio in Europa si trasforma in un fenomeno legato all’aristocrazia e successivamente esteso alla borghesia, agli scrittori e agli artisti; nascono le prime guide turistiche e le impressioni di viaggio diventano prodotti editoriali molto diffusi.

Ripercorrendo queste suggestioni, la mostra vuole essere un breve excursus sul tema del viaggio, attraverso alcune delle opere più interessanti. Tra gli esemplari esposti c’è l’edizione parigina delle “Storie di Erodoto” del 1510 e la monumentale opera di Giovanni Battista Ramusio, che raccoglie gli scritti e le relazioni di viaggio dei grandi esploratori. Vengono esposti anche alcuni esemplari di particolari guide turistiche, a partire da “Il burattino veridico” di Giuseppe Miselli (1684), dove il lettore trovava notizie essenziali e di prima mano su mezzi di trasporto e spese di viaggio. Sono visibili anche alcune copie delle classiche guide Baedeker, la tipologia di guida più completa e progredita nel secolo XIX.

Curiosa è la guida scritta dal giornalista Hans Barth Osteria, che a fine Ottocento ha compiuto un censimento di tutte le osterie, bettole e mescite disseminate tra Verona e Capri. Di ogni locale vengono descritti l’ambiente, gli avventori e l’oste con la famiglia al completo, senza mai dimenticare i piatti tipici e i vini.

Cosa:
Mostra “Appunti di viaggio”
Dove:
Biblioteca “Luciano Benincasa” di Ancona
Quando:
Fino al 31 agosto
Orari:
Dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 13.30
Per informazioni:
Tel. 071/2225021 – 2225023 – 2225024
benincasa@comune.ancona.it

 

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