Legami paralleli

Alzi la mano chi ha mai pensato che il vetro fosse un giramondo. Le tecniche vetrarie affinate a Venezia hanno il viaggio nel loro “dna”, perché sono il frutto dei contatti commerciali che – nell’antichità – la Laguna intratteneva con il vicino Oriente e, in particolare, con i popoli di antica tradizione vetraria come i fenici, i siriani e gli egiziani. Questo connubio di culture ha conferito alla produzione di Murano le caratteristiche che le hanno permesso di affermarsi nel mondo. Di questo affascinante percorso tra lavorazioni a caldo e decorazioni si parlerà alla mostra di design “Legami Paralleli – Viaggio, terra, fuoco”, organizzata – dal 22 settembre al 14 ottobre – nello scenario della Reggia di Quisisana di Castellammare di Stabia.

Tutti gli allestimenti seguiranno il fil rouge del viaggio, partendo da studi che hanno dimostrato come le tecniche di lavorazione e i materiali tipici dell’isola di Murano abbiano viaggiato in tutto il mondo durante le varie epoche, miscelandosi con le diverse culture – dall’America all’India – e ricreando nuovi paradigmi culturali di creatività. Da questa indole girovaga del vetro nasce il tema della mostra “Viaggio”, mentre dalla materia prima della creazione derivano la “Terra” e il “Fuoco”.

Il percorso sarà interpretato dall’eccellente creatività di alcune aziende – Antares Venezia, Light 4, Nuova Vetreria Resanese, Selene Illuminazione e Sil Lux – e, in esposizione, sarà presente anche la collezione privata di pezzi unici in vetro di Murano lavorato a mano da grandi maestri vetrai, disegnati dall’architetto designer Alessandro Lenarda.

Non esisterebbe un vero e proprio viaggio senza il mare: per questo, ad accompagnare il percorso del vetro e della luce, sarà presente il progetto “Legami Italiani”, promosso dalla conceptor Nadia Zamporetti, che punta al recupero della produttività della Corderia Militare di Castellammare di Stabia attraverso il coinvolgimento di grandi maestri di design nella progettazione di prodotti realizzati con l’utilizzo dei cordami naturali. Allontanandosi dai sistemi di produzione industriale in serie, questo progetto propone al pubblico una selezione di arredi realizzati con materie naturali come il Lino, in grado di offrire eleganza, calore e straordinaria resistenza.

IL PROGRAMMA
Nella prima giornata, a partire dalle 20.30, i giardini del palazzo si illumineranno con un suggestivo spettacolo di luci che darà il benvenuto ai visitatori, a cui seguiranno il concerto d’ensamble d’arpe e percussioni “An Arperc” e, sul terrazzo panoramico, il buffet che accompagnerà il concerto jazz-manouche del gruppo “Araputo Zen”. Accanto ai momenti musicali, si potrà assistere alla conferenza in cui interverranno il professor Pippo D’Angelo, storico e scrittore stabiese, che racconterà la storia e le storie del Palazzo, e l’architetto Alessandro Lenarda, che tratterà i temi della progettazione e del design.

A questa conferenza seguiranno le “Lezioni di Architettura”, una serie di incontri aperti a tutti (sia a curiosi sia a professionisti) curati da architetti come Alessando Lenarda, Riccardo Dalisi, Stefano Mango, Claudio Gambardella e Antonio Rossetti. Per l’intero periodo della mostra, si alterneranno numerosi eventi serali con musica, food, danza e teatro, il cui calendario è disponibile sul portale dell’associazione  culturale no profit LIBEROARBITR!O, che ha ideato e organizzato la mostra: http://liberoarbitrio.wix.com/liberoarbitrio#!home/mainPage oppure http://www.facebook.com/ASSLIBEROARBITRIO.

 

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