Le vie del sacro

Oltre duecento scatti che ricostruiscono il viaggio di una vita, attraverso la sacralità dell’esistenza quotidiana. Dal 14 dicembre fino al 4 maggio 2014, il centro di produzione culturale “La Pelanda” di Roma ospita una mostra del fotografo documentarista Kazuyoshi Nomachi, che nelle sue peregrinazioni lungo il pianeta ha sempre puntato l’attenzione sul tema della preghiera e della ricerca del sacro, osservando le più diverse culture tradizionali che abitano nelle terre più aspre, ai quattro angoli del mondo.

L’esposizione “Le vie del sacro” ricostruisce la complessa ricerca della spiritualità che percorre paesaggi di unica e straordinaria bellezza, dove i ritratti e le figure umane assumono una dignità assoluta e si fondono con il contesto in composizioni quasi pittoriche, dominate da una luce abbagliante, reale e trascendentale al tempo stesso.

Il sorprendente allestimento, progettato da Peter Bottazzi, propone ai visitatori un percorso affascinante e coinvolgente, di cui Canon ha curato tutte le stampe, garantendo una straordinaria qualità delle riproduzioni. Nato in Giappone nel 1946, Nomachi ha compiuto il suo primo viaggio nel Sahara a soli venticinque anni: è stato di fronte a quello scenario, fatto di natura ostile e abitanti costretti a dure condizioni di vita, che ha deciso di dedicarsi al foto-giornalismo. A partire dal 1980, ha guidato la sua ricerca lungo il Nilo Bianco, dal delta fino alla fonte in un ghiacciaio dell’Uganda, poi lungo il Nilo Blu fino alla sorgente negli altopiani dell’Etiopia.

Dal 1988 ha rivolto la sua attenzione all’Asia e, in particolare, al Buddismo e alle popolazioni che vivono nelle estreme altitudini del Tibet. Fra il 2004 e il 2008 si è spinto alla scoperta delle origini nelle terre del sacro Gange, dove è nato l’Induismo; mentre dal 1995 al 2000, Nomachi ha avuto accesso alle più sacre città dell’Islam e ha viaggiato per cinque anni in Arabia Saudita, avendo l’opportunità di fotografare il grande pellegrinaggio annuale alla Mecca e a Medina. È stato così il primo a documentare in modo così ampio e approfondito il prodigioso pellegrinaggio di oltre due milioni di musulmani verso la loro città santa.

Ganges_0002Ha poi visitato gli altopiani delle Ande, il Perù e la Bolivia, per indagare l’intreccio fra cattolicesimo e civiltà Inca, ricerca che prosegue ancora tutt’oggi. Le sue fotografie sono pubblicate in tutto il mondo e appaiono nelle principali riviste di fotografia, come The National Geographic, Stern e GEO. La mostra allestita alla Pelanda è la più grande antologica dedicata a Nomachi e la sua prima assoluta in Occidente.

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Mostra “Nomachi. Le vie del sacro
Dove:
La Pelanda – Centro di Produzione Culturale (Roma, Piazza Orazio Giustiniani, 4)
Quando:
14 dicembre 2013 – 4 maggio 2014
Orari: da martedì a venerdì h 16,00 – 22,00 / sabato e domenica h 11,00 – 22,00
l’ingresso è consentito fino alle ore 21.00
chiuso il lunedì, 24, 25, 31 dicembre 2013 e 1 gennaio, 1° maggio 2014
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Maggiori informazioni:
www.mostranomachi.it