L’altra Parigi

Dimenticate la Tour Eiffel, Montmartre e Notre Dame. Dietro le quinte di Parigi, esiste una città sommersa, intima e meno conosciuta dove le étoiles sembrano più vicine, l’amour si respira nell’aria e le rues si incrociano sotto i vostri piedi. Se una visita alla capitale degli innamorati non può tralasciare musei, monumenti, chiese e un bacio lungo la Senna, la Ville Lumière offre ai suoi visitatori straordinari angoli meno famosi in cui si scorda di essere turisti e ci si immerge da protagonisti nella vera Parigi. Tra luoghi insoliti e passaggi segreti, un week end qualunque può trasformarsi in un’occasione da ricordare per sempre.

CIOCCOLATO, CHE PASSIONE
Per i golosi che passeggiano con l’acquolina in bocca davanti a pâtisseries e boulangeries, dal 31 ottobre al 4 novembre una sosta è d’obbligo alla diciottesima edizione del “Salon du Chocolat”, un modo dolcissimo per finire il mondo nel caso in cui le previsioni Maya dovessero avverarsi. Oltre quattrocento maestri cioccolatieri si cimenteranno in ghiottissime esibizioni, dove il protagonista assoluto sarà sempre il cibo degli dei: si va dalla più classica barretta a veri abiti di alta moda. Ospitata presso il Paris Expo Porte de Versailles, la manifestazione rappresenta una delle vetrine mondiali più importanti per il settore e promette un’impennata della glicemia grazie alle infinite degustazioni. Impossibile non peccare davanti alle golosità allineate come bravi soldatini: un modo insolito per trasformare una città charmant come Parigi in un’occasione per leccarsi le dita. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito ufficiale dell’evento: http://www.salon-du-chocolat.com/.

OCCASIONI A SAINT OUEN
Per tre giorni alla settimana (sabato, domenica e lunedì), il quartiere di Saint Ouen si anima con il più grande mercato delle pulci di tutto il mondo (www.marcheauxpuces-saintouen.com). A cielo aperto, è possibile curiosare tra le centinaia di bancarelle dedicate a chi cerca la grande occasione o l’oggetto d’epoca. Suddiviso per sezioni – libri, mobili, vestiti, dischi, oggetti vintage, strumenti musicali, armi antiche e qualunque cosa non vi venga in mente e vi sorprenderà – il mercato di Saint Ouen consente di respirare a pieni polmoni la festosa e caotica aria francese.

SULLE TRACCE DI PENNAC
Nel cuore del 20° arrondissement di Parigi, il quartiere di Belleville rappresenta una delle zone più multietniche della città, caratterizzata da un continuo contrasto tra vie silenziose e strade commerciali, ripide salite e oasi di verde. A caccia di suggestioni, ad esempio lungo Rue de Belleville dove è nata Edith Piaf, il quartiere appare lontano anni luce dal tumulto della capitale francese, ineguagliabile punto d’incontro per stili e culture. La zona è nota anche per il cimitero monumentale di Père-Lachaise (http://www.pere-lachaise.com/), una vera e propria cittadella dove sono sepolti personaggi illustri come Chopin, Rossini, Oscar Wilde, Marcel Proust e Jim Morrison.

PASSAGGI SEGRETISSIMI
Immaginate stretti vicoli che si fanno strada tra i palazzi, coperti da un tetto in vetro e animati da una miriade di bancarelle. Sono i Passages des panoramas (http://www.passagedespanoramas.fr/), seducenti gallerie che consentono uno shopping lontano dai più noti luoghi commerciali e al riparo dalle intemperie. Oltre a soddisfare i maniaci dell’acquisto insolito, questi passaggi segreti dilettano anche gli appassionati d’arte, grazie alle meraviglie di ferro battuto e i mosaici iridescenti in stile Art Nouveau. Una passeggiata è adatta alla donna imbellettata che vuole prendere il tè in un luogo senza pari, ma anche a chi ha semplicemente scordato l’ombrello e approfitta di una giornata di pioggia per conoscere la Parigi sotto vetro.

PASSEGGIATE LETTERARIE
Impossibile non emozionarsi nella strettissima rue Rollin, dove – al numero 14 – si trova l’abitazione di un gigante del pensiero universale. Il matematico e filosofo René Descartes è ricordato da un portone di legno su cui troneggia un’iscrizione che riprende una frase scritta da lui stesso nel 1648, in una lettera alla Principessa Elisabetta di Boemia: “Vivendo così, con un piede in un paese e l’altro altrove, io raggiungo una condizione di piena felicità, e in tale condizione risiede il mio sentirmi libero”. Ma gli appuntamenti con la storia continuano in Rue du Cardinal Lemoine 74, dove si trova il primo appartamento parigino di Ernest Hemingway e sua moglie, mentre al civico, 71 c’è la casa dove lo scrittore irlandese James Joyce ha ultimato il suo monumentale “Ulysses”.

 

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