La via Emilia. Strade, viaggi, confini

Atelier Vasari Roma, Documentazione ANAS ante 1949: la Via Emilia, Emilia Romagna 1948-49, negativo 13x18 cm Courtesy CSAC Università di Parma/Sezione Fotografia

Mostre, conferenze, spettacoli, educational e tante altre iniziative sono gli ingredienti della XI edizione del festival internazionale Fotografia Europea, che Reggio Emilia ospiterà dal 6 maggio al 10 luglio.
Anche questa volta, la kermesse richiamerà grandi nomi di maestri internazionali, come lo statunitense Walker Evans (celebre per la sua fotografia sociale, documentaria e di denuncia dell’America della crisi economica degli anni Trenta) o la famosa agenzia Magnum Photos con un progetto dedicato alle masse di esiliati e rifugiati, conseguenza del gran numero di conflitti internazionali.

Paolo Simonazzi, Quattro Castella, 2001 da “Tra la via Emilia e il West“ Courtesy Collezione Maramotti © Paolo Simonazzi
Paolo Simonazzi, Quattro Castella, 2001 da “Tra la via Emilia e il West“ Courtesy Collezione Maramotti © Paolo Simonazzi

L’intero evento ruoterà attorno al tema “La via Emilia. Strade, viaggi, confini” nella sua accezione più ampia e trasversale: in sostanza, si tratta di una riflessione sul tema della strada, partendo proprio dalla grande arteria romana che va “dal fiume al mare” per approdare alle vie del mondo, ai luoghi di transito e di confine nella società odierna.

A trent’anni di distanza, viene così ripresa l’opera collettiva “Esplorazioni sulla via Emilia (1986)”, che Luigi Ghirri con un gruppo di fotografi e scrittori aveva dedicato al “volto di un paese reale” segnando una pagina significativa della fotografia contemporanea.
Il festival non vuole soltanto aggiornare quelle immagini, ma soprattutto evidenziare come in questi tre decenni siano cambiati tanto il mondo quanto i modi di rappresentarlo, ovvero la pratica e la teoria fotografica.
Dunque, le “strade” sono contemporaneamente anche quelle della fotografia, i suoi confini, le sue frontiere, i suoi transiti.

Claude Nori, Motociclista, 1985 ©Claude NoriCourtesy Biblioteca Panizzi
Claude Nori, Motociclista, 1985 © Claude Nori Courtesy Biblioteca Panizzi

Una sezione sorprendente è quella dal titolo “2016. Nuove esplorazioni”, che presenta il risultato di un viaggio compiuto da sette autori (Alain Bublex, Stefano Graziani, Antonio Rovaldi, Sebastian Stumpf, Davide Tranchina, Paolo Ventura, Lorenzo Vitturi), tra realtà e immaginazione, tra documentazione e invenzione, per esplorare la via Emilia con gli occhi di oggi.

Ma il tema si allargherà verso le strade del mondo grazie alla mostra “Exile”, che presenterà le opere di 24 fotografi appartenenti all’agenzia Magnum: scattate dai grandi interpreti del reportage, da Werner Bischof a Robert Capa, da Stuart Franklin a Paolo Pellegrin, le immagini trattano l’esilio, visto come una strada ad unica direzione di cui è negato il ritorno, come una condizione di non appartenenza, un luogo estraneo alla propria storia e cultura.

Kakuma. Kenya, 2002 © Alex Majoli / Magnum Photos
Kakuma. Kenya, 2002 © Alex Majoli / Magnum Photos

Ci sarà anche spazio per i libri fotografici che aiuteranno a riflettere sulle complesse relazioni fra scoperta, viaggio e conquista; così come per ripercorrere e attualizzare le tappe del Grand Tour, che a partire dal XVII secolo vedeva ricchi giovani dell’aristocrazia europea approdare in Italia per conoscere l’antichità, la pittura rinascimentale e il paesaggio.

Fra gli eventi più suggestivi c’è anche l’esposizione del progetto di Claudia Losi dal titolo “How do I imagine to being there?”, che prende avvio da una cronaca di viaggio, da un reale attraversamento delle isole di S.ta Kilda nel 2012 per poi approdare alla costruzione di nuove mappe mentali e artefatti che costituiscono sedimentazioni mnemoniche del paesaggio.

Arriving immigrants, Haifa, Israël, 1949-50. © Robert Capa / International Center of Photography / Magnum Photos
Arriving immigrants, Haifa, Israël, 1949-50. © Robert Capa / International Center of Photography / Magnum Photos

Il programma completo dell’evento è disponibile su www.fotografiaeuropea.it