Il cinema in valigia

Ad aprile, sono tanti gli appuntamenti al cinema dedicati al tema del viaggio. Almeno cinque pellicole, alcune per i più piccoli, altre per un pubblico più maturo, affrontano il tema dello spostamento per raccontare storie di solitudine, dolore, fantasia o ricerca interiore. Quale date segnare in agenda?

ZARAFA – GIRAFFA GIRAMONDO
Il 4 aprile, è la volta di “Le avventure di Zarafa – Giraffa Giramondo”, un film di animazione diretto da Rémi Bezancon e Jean-Christophe Lie. Sotto un albero di baobab, un vecchio saggio racconta ai bambini la storia dell’eterna amicizia tra Maki, un ragazzino di dieci anni, e Zarafa, una giraffa orfana, inviata in dono dal pascià egiziano al re di Francia Carlo X. Il Principe del Deserto Hassan ha ricevuto l’incarico di portare Zarafa in Francia e, nel lungo viaggio dal Sudan a Parigi, attraverso Alessandria, Marsiglia e sulle cime innevate delle Alpi, Maki e Zarafa vivono una serie di avventure e incontrano l’aviatore Malaterre, la piratessa Bouboulina e una strampalata coppia di mucche chiamate Mounh e Sounh.

La pellicola prende spunto da un evento realmente accaduto: nel 1826, il console francese ad Alessandria, il piemontese Bernardo Drovetti, suggerì al pascià egiziano Muhammad Ali di inviare una giraffa attraverso il Mediterraneo. L’idea – che proveniva dal servitore nubiano di Drovetti, Hassan – era quella di offrirla in dono a Carlo X per aggiungere prestigio al piccolo zoo reale allestito nei Jardin des Plantes, da poco inaugurato a Parigi. Il Sultano, alla ricerca di uno stratagemma per migliorare le relazioni con il governo francese, accolse di buon grado il suggerimento e per il viaggio venne scelta la giraffa Zarafa, che venne caricata su una nave sarda diretta a Marsiglia in un’imbarcazione appositamente modificata per permetterle di stendere il collo.

TADDEO L’ESPLORATORE
Ancora dedicato ai bambini è il cartoon “Le avventure di Taddeo l’Esploratore”, in uscita l’11 aprile. A causa di un fortuito errore, Tad (un muratore sognatore) viene scambiato per un archeologo e assunto per una pericolosa missione in Perù. Con l’aiuto del fedele cane Jeff, della bella e giovane archeologa Sara, del pappagallo muto Belzoni e della guida peruviana imbrogliona Freddy, Tad si imbarca in un’avventura piena di misteri per salvare la mitica città degli Incas da un gruppo di malavitosi alla ricerca di antichi tesori.

NOI NON SIAMO COME JAMES BOND
Due amici e un viaggio rimasto indelebile nei loro ricordi. “Noi non siamo come James Bond”, per la regia di Mario Balsamo, racconta la storia di Guido e Mario, amici del cuore che hanno affrontato un viaggio insieme. A distanza di trent’anni, le memorie dell’epoca si sovrappongono al presente, segnato per entrambi dalla lunga battaglia contro una grave malattia. Decidono così di affrontare una nuova avventura e partire per un viaggio intimo e strampalato, denso di domande e di riflessioni sulla loro amicizia, sul senso dell’esistenza, sulla malattia.

Dai finestrini dei mezzi con cui si lanciano in questo dolce “road movie”, scorrono le immagini di un’Italia cambiata: l’imprevedibile spiaggia dell’infanzia a Sabaudia; la Perugia di un concerto improvvisato in strada durante Umbria Jazz; il “Bosco degli Spiriti Introspettivi” a Borgotaro. Poi Milano e Roma, le città attuali dell’uno e dell’altro. Vestiti in smoking, a bordo di una Mini d’epoca in affitto e poi in viaggio sugli Intercity italiani , pianificano anche un improbabile incontro con l’agente 007, James Bond, il loro eroe di un tempo: invincibile, imbattibile. A lui i due amici vorrebbero porre una domanda sola, una domanda da ragazzi cresciuti: come si fa a diventare immortali? È in sala dal 12 aprile.

TRENO DI NOTTE PER LISBONA
Tratto da un best seller internazionale, il film di Bille August “Treno di notte per Lisbona” (in sala dal 18 aprile) cinema4mette al centro la vita monotona e prevedibile di Raimund Gregorius, 57enne professore di latino che vive in un piccolo appartamento a Berna. Ogni mattina si reca a scuola, dove insegna una materia che suscita poco interesse negli studenti, e la sera, non potendo dormire, gioca da solo a scacchi. Un giorno, attraversando il solito ponte, Raimund vede una giovane donna con un cappotto di pelle rossa che sta per gettarsi nel fiume. Le salva la vita e, inconsapevolmente, lei salva la sua. Quando lei dimentica il soprabito in classe, lui trova nella tasca un libro e un biglietto del treno per Lisbona. Senza conoscere il motivo, Raimund corre alla stazione e sale su quel treno. Durante il viaggio, inizia a leggere il libro appena trovato, un profondo lavoro di Amadeu Prado, un dottore portoghese, rivoluzionario e filosofo: “Se così fosse, che viviamo solo una piccola parte della nostra vita, cosa succede al resto?”.

Arrivato a Lisbona, il professore è impaziente di conoscere l’uomo le cui parole lo hanno toccato così profondamente, ma Amadeu è morto da tempo e Raimund decide di cercare l’anziana sorella e i colleghi. Come il detective ossessionato da un caso, Raimund mette insieme un’intrigante storia di amicizia e relazioni familiari, di oppressione e voglia di rivoluzione, di lealtà e tradimento, amore e gelosia, sullo sfondo del brutale regime fascista di Salazar dei primi anni ’70.

VIAGGIO SOLA
Dopo “Le fate ignoranti” e “Saturno contro”, torna la coppia Margherita Buy e Stefano Accorsi, questa volta diretti da Maria Sole Tognazzi in un film che mette al centro un’inedita figura femminile alle prese con l’amore, l’amicizia, il lavoro, la famiglia e il dubbio che la libertà confini con la solitudine. In uscita il 24 aprile, “Viaggio sola” è la storia di Irene: ha superato i quarant’anni, niente marito, niente figli e un lavoro che è il sogno di molti. Lei è l’ospite a sorpresa, il temutissimo cliente in incognito che annota, valuta e giudica gli standard degli alberghi di lusso.

Questa professione la costringe a viaggiare sempre e accentua la sensazione di non avere radici: si presenta in incognito negli alberghi di lusso, e durante il soggiorno – ovviamente all’insaputa del personale – valuta se l’hotel ha uno standard sufficiente per mantenere la sua categoria. Qualsiasi dimenticanza o sciatteria viene annotata: è un punto in meno. Nella sua vita nomade, il suo grande punto di riferimento quando torna a Roma è Andrea, il suo ex. Sembra un rapporto perfetto: nessuna gelosia, solo una grande voglia di stare insieme e condividere le cose che li appassionano, come due fratelli. Ma la libertà può fare paura ed essere scambiata per solitudine. L’unico vero atto di libertà è scegliere a cosa rinunciare. Alla fine del film, Irene farà la sua scelta…

 

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