#IceRide

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#IceRide, Artico, Save The Arctic, Greenpeace Una pedalata polare per salvare l’Artico. Sabato 4 ottobre, chiunque abbia voglia di sgambettare sulla propria bicicletta potrà dire “basta” alle trivellazioni petrolifere e ai cambiamenti climatici che minacciano l’ecosistema artico: a Milano, Roma, Torino, Palermo, Ferrara e in altre città italiane si terrà la #IceRide, la pedalata collettiva promossa da Greenpeace in oltre 30 Paesi del mondo, giunta quest’anno alla seconda edizione.

Sarà una grande festa per grandi e piccoli, con momenti di intrattenimento e la possibilità di partecipare anche senza bicicletta, magari in skate, sui pattini o semplicemente a piedi. L’iniziativa rientra nella Greenpeace, IceRide, Save The Arctic, Articocampagna Save The Arctic, che ha visto oltre cinque milioni di persone in tutto il mondo firmare la petizione on line. Il motivo? Mentre i ghiacci si sciolgono, molti Paesi artici continuano a spingersi nelle gelide acque polari per sfruttarne le risorse. Le estrazioni di petrolio e la pesca intensiva stanno mettendo in pericolo questa regione, come non era mai accaduto prima d’ora, minacciando l’intero ecosistema: persone, orsi polari, trichechi e altre specie che vi abitano, ma anche tutti noi. Il ghiaccio in cima al mondo, infatti, riflette il calore del sole, contribuendo a raffreddare il pianeta e stabilizzando il clima da cui dipendono le coltivazioni del cibo. Proteggere il ghiaccio, dunque, significa proteggere tutti noi.

Il 4 ottobre, le Pedalate Polari di tutto il mondo chiederanno che il Polo Nord e le sue acque siano protette come #IceRide, Artico, Save The Arctic, Greenpeace Santuario Artico. “Negli ultimi trent’anni, abbiamo perso tre quarti della calotta di ghiaccio che galleggia in cima al mondo”, scrivono da Greenpeace. “Per oltre 800 mila anni, il ghiaccio è stata una caratteristica costante del Mar Glaciale Artico. Si sta sciogliendo a causa del nostro uso di energia sporca da fonti fossili, e in un prossimo futuro potrebbe essere privo di ghiaccio per la prima volta da quando gli esseri umani sono sulla Terra”.

Le stesse aziende “dell’energia sporca” che per prime hanno causato lo scioglimento dei ghiacci artici ora stanno cercando di trarre profitto da quel disastro, tentando di aprire la nuova frontiera dell’oro nero per raggiungere un potenziale di 90 miliardi di barili di petrolio. “Questo vuol dire un sacco di soldi per loro, ma equivale a soli tre anni di consumi petroliferi per il pianeta. Documenti governativi sin qui segreti dicono che contenere fuoriuscite di petrolio nelle acque del Polo è ‘quasi impossibile’ e ogni errore si rivelerebbe potenzialmente fatale per il fragile ecosistema artico”. Per trivellare nella regione artica, le compagnie petrolifere devono #IceRide, Artico, Save The Arctic, Greenpeace trascinare gli iceberg lontano dai loro impianti e utilizzare enormi tubi idraulici per sciogliere il ghiaccio galleggiante con acqua calda. “Se li lasciamo fare, una catastrofica fuoriuscita di petrolio è solo una questione di tempo”.

IL LOOK GIUSTO
Tutti i partecipanti alla Pedalata Polare sono chiamati ad essere creativi per dar vita a un’iniziativa spettacolare. Sono ben accetti i megafono o i microfoni con amplificatore per comunicare facilmente con gli altri partecipanti, si possono suonare i campanelli per creare un segnale caratteristico che segnalerà il passaggio della parata e, per il resto, spazio alla fantasia: macchine per le bolle di sapone attaccate alle bici, carri o sidecar, bandiere e festoni, costumi. Tutti possono caricare foto e video sui social network con l’hashtag #IceRide: nessuno potrà ignorare questo movimento. Forza, gambe in moto!

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