I colori del sacro

È il viaggio il tema della VII Rassegna Internazionale di illustrazione per l’infanzia “I colori del sacro”, in programma presso il Museo Diocesano di Padova dal 25 gennaio al 2 giugno. Nato nel 2001, il progetto si propone ancora una volta l’obiettivo ambizioso di raccontare il sacro ai bambini attraverso il segno e il colore: lo scopo è stimolarli alla lettura, avvicinarli a testi che solitamente non leggono e far loro conoscere culture e tradizioni diverse per educarli al confronto e alla convivenza.

Se il linguaggio dei colori annulla ogni diversità, l’arte può diventare il veicolo per un dialogo interreligioso nel rispetto e nella conoscenza del sacro presente nelle diverse culture. Ogni anno, alla rassegna, sono invitati artisti professionisti provenienti oltre che dall’Italia, anche dal resto dell’Europa, dagli Stati Uniti, dall’America Latina, dal Medio Oriente, dall’Asia e dall’Africa. Per il 2014, il fil rouge dell’evento sarà il viaggio, interpretato come esperienza di vita ripercorrendo la storia, i testi sacri, i racconti pagani e mitologici, i riti e le tradizioni, nel tentativo di rivelare la dimensione emotiva e spirituale di ogni partenza e di ogni ritorno.

Le illustrazioni in mostra comunicano il tema approfondendo sia il desiderio di conoscenza e scoperta che da sempre caratterizza gli spostamenti verso terre e popoli lontani, sia i risvolti di tipo psicologico, emotivo e spirituale che accompagnano le fasi del viaggio e che accomunano il sentire di chi parte, per qualsiasi meta, fosse anche un partire simbolico.

Il viaggio in mostra
Gli artisti selezionati per la rassegna hanno riflettuto sui pellegrini antichi e nuovi, sui conquistatori d’imperi, sui cercatori di fortuna, fino ai marciatori delle metropoli e ai viaggiatori dello spazio, perché siamo tutti in viaggio, in cammino, verso orizzonti lontani o mete vicine. Esiste qualcosa che accomuna tutti coloro che scelgono di viaggiare e che fanno del viaggio non solo il loro sogno, ma anche la loro realtà? Per millenni, l’uomo ha solo camminato: per migrare, per cercare pascoli, per fuggire, per commerciare, per andare in pellegrinaggio.

Ancora oggi le donne africane si alzano prima dell’alba per andare, a piedi, con taniche e otri sulla testa, ai pozzi dell’acqua. Ancora oggi disperati africani, asiatici, latino-americani lasciano le loro terre per raggiungere, anche a piedi, il ricco Occidente o per fuggire dalla guerra: un andare di miserabili, ricchi solo di sogni e speranze. Viaggiare può essere un fatto privato, intimo, solitario, oppure un’esperienza corale, di gruppo.

Si viaggia per imparare ad amare o per essere amati, per lenire un dolore o per dare sfogo alla rabbia, per fede o perché non si ha più nulla in cui credere. Si viaggia per aiutare il prossimo o per farsi aiutare, perché si è amici o per fare nuove amicizie.

Si viaggia per incontrare qualcuno o per abbandonare qualcun’altro, per non saper attendere o perché abbiamo atteso troppo, per indagare nel profondo della nostra anima o per fuggire da se stessi. Ma in tutto il pensiero occidentale il viaggio assume anche una forte connotazione simbolica, perché è una metafora utilizzata per spiegare la vita umana. Anche la filosofia si serve di concetti quali via, strada, navigazione e viaggio per descrivere qual è il cammino che l’uomo deve percorrere per trovare se stesso e sollevarsi al di sopra della semplice materialità.

Artisti, tra andata e ritorno
Le opere sfruttano il tema del viaggio per raccontare come l’uomo si sia spostato, cercando terre fertili, nuovi orizzonti, abbia vagato, viaggiato, scoperto. Anche le tre grandi religioni monoteiste hanno tutte radici nella storia di popolazioni nomadi e le divinità si sono spesso rivelate a popoli in cammino o a singoli pellegrini.

Come per la sesta edizione, sarà assegnato il “Best Illustrator Award – I colori del sacro 2014”: all’illustratore prescelto verrà riconosciuto un premio in denaro di mille euro e affidato l’incarico di realizzare le tavole per un albo illustrato sul tema dell’edizione 2016, che uscirà entro novembre 2015 e sarà a cura di una casa editrice del settore che proporrà all’illustratore selezionato un regolare contratto di pubblicazione.

Mostra itinerante
Come al solito, la rassegna è pensata come itinerante, per diffondere il più possibile il messaggio dell’intero progetto. Per questo, come già avvenuto con le edizioni precedenti, dopo la tappa padovana, anche la VII edizione della rassegna sarà proposta in altre sedi, fino all’apertura dell’edizione successiva.

Per maggiori informazioni: www.icoloridelsacro.org

 

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