Gli Impressionisti

Gli Impressionisti. Al solo per un giorno

Gli Impressionisti. Al solo per un giornoPer chi non può volare fra le capitali più importanti del mondo, arriva al cinema – solo per un giorno, martedì 26 maggio – la straordinaria storia dell’Impressionismo e del visionario mercante d’arte che per primo sostenne il movimento: Paul Durand-Ruel.

Si tratta di un tour cinematografico in contemporanea mondiale tra le opere del Musée d’Orsay e Musée du Luxembourg di Parigi, della National Gallery di Londra, del Museum of Art di Philadelphia in occasione della mostra che sta conquistando Londra, “Inventing Impressionism”.

Questa esposizione senza precedenti arriva sul grande schermo per raccontare la straordinaria storia dell’Impressionismo attraverso gli occhi del visionario personaggio che sostenne il movimento artistico che, più di ogni altro, rivoluzionò la storia dell’arte.
Viaggiando tra le opere di Monet, Cézanne, Degas e Renoir, l’evento sarà trasmesso in contemporanea mondiale in oltre mille sale di Europa, Stati Uniti, Canada, Africa, Asia, Australia, Nuova Zelanda e America Latina.

La mostra svela lo spirito imprenditoriale del parigino Durand-Ruel e le sue intuizioni rivelatrici, come la coraggiosa decisione di esportare le opere degli Impressionisti a New York nel 1886, quando in Europa non erano ancora accettati, rischiando personalmente la bancarotta e portando il movimento ad essere universalmente riconosciuto a livello mondiale.

Il primo incontro tra Durand-Ruel e i futuri Impressionisti avvenne a Londra nel 1870, quando il movimento era ancora totalmente ignorato e deriso dal sistema dell’arte.
Lui invece, incantato dalle opere controcorrente di Monet e Pissarro eseguite prevalentemente en-plein-air, nei parchi, nelle periferie, sulle sponde del Tamigi, acquistò i loro dipinti e li espose a Londra.
Diventò così il loro leale amico, sostenitore e finanziatore: tra il 1891 e il 1922, infatti, acquistò circa 12.000 opere, di cui 1.000 di Monet, circa 1.500 di Renoir, più di 400 a testa di Degas, Sisley e Boudin, circa 800 di Pissarro, 200 di Manet e 400 di Mary Cassatt.

Rischiando la propria fortuna più volte e difendendo gli Impressionisti nelle loro battaglie, il parigino è tuttora considerato il padre del mercato internazionale d’arte: inventò infatti il concetto di mostra monografica dei “suoi” artisti, e lo esportò aprendo “filiali” della sua galleria parigina a Londra, Bruxelles e New York, costruendo così la fama degli Impressionisti.