Fra corpo e anima

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laeffe, Philippe Desrosiers, corpo, viaggiareIl mondo visto attraverso il linguaggio del corpo, ma anche murales, graffiti e street art. Sono due gli straordinari appuntamenti in programma su laeffe (canale 50 del digitale terreste e tivùsat e 139 di Sky), che ci porteranno in giro per il pianeta alla scoperta delle più singolari diversità culturali, creative e umane.
Lunedì 23 febbraio, alle 20, parte in prima tv assoluta il viaggio di Philippe Desrosiers dal titolo “Racconti sul corpo”, che – in otto episodi da sessanta minuti – esplora il singolare rapporto tra il corpo e le differenti culture.

Ambasciatore, strumento e “macchina” di cui abbiamo bisogno, il corpo non viene trattato laeffe, Philippe Desrosiers, corpo, viaggiareda tutti allo stesso modo. Dalla pulizia delle orecchie in Giappone ai tatuaggi sulle gengive a Dakar, passando per il lifting diffuso in California, la trasmissione rivela come in ogni angolo del pianeta la cura personale assuma significati e metodi differenti: il corpo si può così colorare, venerare e talvolta modificare.

Il giornalista ed editorialista canadese Philippe Desrosiers, protagonista di una vita vissuta con la valigia in mano, parte proprio dal Paese del Sol Levante: addentrandoci nelle usanze del territorio più all’avanguardia di tutto l’Oriente, in cui le tecnologie moderne si mescolano con antiche tradizioni, scopriamo che in Giappone laeffe, Philippe Desrosiers, corpo, viaggiareconvivono l’arte ancestrale dei tatuaggi “irezumi” e l’esperimento contemporaneo di un fotografo che ritrae i suoi modelli sotto un telo di plastica sottovuoto.

E scopriamo anche che la ricerca dell’eterna giovinezza definisce il modo in cui i giapponesi immaginano il loro corpo.
Per mantenere un volto giovanile, ad esempio, le donne usano particolari lenti a contatto e si sottopongono a insolite operazioni ai denti per ingrandire i canini.
Infine, nei tradizionali bagni pubblici, il rispetto reciproco è fondamentale e la pulizia assume un significato spirituale. Insomma, Desrosiers promette un viaggio “corpo a corpo”, non c’è che dire.

Sempre il 23 febbraio, ma alle 15.40, parte invece “L’artista vagabondo”: il documentarista francese Julien “Seth” Malland Julien “Seth” Malland, laeffe, street art, murales, viaggiareracconta le rappresentazioni artistiche di culture diverse ed esotiche.
L’antica arte della calligrafia in Cina, i graffiti hip-hop del Brasile, la street art politica del Cile e i murales di chi sogna la libertà in Israele sono solamente alcune delle tappe del percorso compiuto da Malland, alla ricerca di chi, in ogni angolo della terra, dipinge, scrive, ricopia o colora per preservare le tradizioni locali o per crearne di nuove.

Artista lui stesso, esploratore e documentarista, Seth Malland gira il mondo dipingendo murales, con uno stile unico e inconfondibile, ma sempre profondamente ispirato dalle persone che incontra, dai luoghi che “respira” e dalle contaminazioni del contesto culturale del paese in cui si trova, dall’India all’Ucraina, dal Vietnam all’Indonesia, fino in Cina, Messico e Sud Africa.
Nel primo episodio, si vola in Brasile per immergersi nella street art multiculturale dei carioca, partendo dalla giungla di cemento di San Paolo fino alle spiagge e alle favelas di Rio, scoprendo un’arte fatta di influenze africane, europee e indigene.

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