Ode al Teatro Antico

Veleia, Teatro Veleia

Veleia, Teatro VeleiaQuattro stelle dello spettacolo e altrettante trasposizioni sul tema del viaggio: l’attore-regista Sergio Rubini traccerà un itinerario interiore alla scoperta di se stessi, ripercorrendo le tappe della propria formazione personale; l’attore Gioele Dix condurrà fra i classici greci alla ricerca del padre, mentre il drammaturgo Moni Ovadia e il critico Vittorio Sgarbi si occuperanno rispettivamente del viaggio nel mito letterario (il canto XXI dell’Odissea) e artistico (il mito della donna e la donna del mito). Questo è il programma dell’edizione 2014 del Festival di Teatro Antico, che torna nella meravigliosa cornice dell’area archeologica di Veleia dal 3 al 12 agosto.

Promosso dal Comune di Lugagnano Val d’Arda, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna, con il sostegno di Regione, Provincia di Piacenza, Fondazione di Piacenza e Vigevano, Camera di Commercio e aziende del territorio, l’evento rinnova la dimensione del Teatro Antico, con quel suo rito civile della comunità riunita per rivivere, attraverso la scena, i miti che appartengono a un passato collettivo.

I PROTAGONISTI
L’apertura del festival è affidata a un’icona del cinema italiano, Sergio Rubini, che – il 3 agosto, alle ore 21.30 – passerà in Sergio Rugini, Festival di Teatro Antico,  Veleia rassegna il proprio percorso artistico e umano alla ricerca delle origini del suo amore per la poesia e per la pratica “segreta” della lettura a voce alta. Dalle poesie scolastiche imparate a memoria alla passione famigliare per i grandi attori, dalla scoperta dei tragici greci ai poeti del Novecento: ad accompagnarlo saranno le musiche originali eseguite dal vivo dal maestro Michele Fazio (piano), Marco Loddo (contrabbasso) ed Emanuele Smimmo (batteria).

Mercoledì 6 agosto, alle ore 21.30, sarà invece la volta di Gioele Dix, che indagherà il tortuoso e affascinante rapporto padre-figlio grazie alla voce di due personaggi topici dell’epica e della tragedia: Telemaco ed Edipo. Due vicende umane paradigmatiche, fitte di simboli, che il pluripremiato attore e drammaturgo racconterà alla sua originalissima maniera, in un recital vivace e documentato, fra suggestioni letterarie e feroce ironia.

Festival di Teatro Antico,  Veleia Moni Ovadia arriverà domenica 10 agosto, sempre alle ore 21.30, con il racconto di Penelope che ha deciso di porre fine all’attesa: sarà sposa di chi, tra i proci, saprà tendere l’arco di Odisseo. I pretendenti si preparano alla sfida; tra loro, sotto i dimessi stracci del mendìco, si cela Odisseo che non esiterà a scoccare il dardo che trafiggerà la gola del più arrogante dei pretendenti. Moni Ovadia restituisce al rito civile della narrazione orale alcune delle più belle pagine omeriche, prendendo per mano lo spettatore alla riscoperta dei due grandi viaggi che segnano la civiltà occidentale, il viaggio di Odisseo e il viaggio di Abramo, per arrivare, sulle onde dell’Odissea, all’Itaca di quel meraviglioso poeta che è Kostantinos Kavafis.

In chiusura, martedì 12 agosto, alle ore 21.30, Vittorio Sgarbi guiderà in una colta e appassionata indagine intorno al mistero del femminile, coinvolgendo in un viaggio inedito nel mondo della rappresentazione artistica della donna, attraverso i volti con cui l’arte, la pittura, la letteratura e la scultura l’hanno raffigurata, tra mistero e seduzione Festival di Teatro Antico,  Veleia, Vittoria Sgarbidall’età romana ad oggi. Peccatrice o angelicata, bellezza da ammirare o perfezione a cui aspirare, la donna è da sempre il tema più affrontato nelle arti, un’immagine evanescente di sogno, speranza, desiderio.

GRANDI ATTESE
L’arte, la poesia, il mito greco ed ebraico, ovvero le radici e l’essenza stessa della comune cultura e civiltà occidentale, costituiscono le tappe dei meravigliosi percorsi proposti agli spettatori da guide d’eccezione, sotto il segno dell’ironia e della bellezza, della memoria e dell’avventura. Anche quest’anno, il cartellone propone appuntamenti diversi, per la maggior parte creati appositamente e in esclusiva per il festival, accomunati dalla qualità artistica e dall’eccezionalità.

Tutti gli spettacoli si tengono nell’Area Archeologica Nazionale di Veleia e, in caso di maltempo sul sito www.veleiateatro.com, saranno indicati gli aggiornamenti sull’agibilità. Al termine di ogni evento, il salumificio La Rocca di Castell’Arquato, l’azienda agricola Pier Luigi Magnelli, l’Associazione Viticoltori Val Chiavenna e Tollara Vini offriranno al pubblico e agli artisti una degustazione di vini e salumi piacentini. Introdotta da tre anni, questa golosa novità ha riscosso largo successo e si inserisce nel progetto di turismo culturale sotteso a un festival che, fra i suoi valori, contempla anche quello dell’aggregazione.