Giramondo, rombate!

Stessa passione, stesso cuore. Torna anche quest’anno una festa fuori dall’ordinario, dove viaggio, emozioni, sani principi e amicizia sono i protagonisti assoluti. Dal 21 al 23 giugno a Majano (Udine), il giramondo Italo Barazzuti torna a interpellare gli appassionati delle due ruote per il suo tradizionale festival “Navigatori di terra” (www.navigatorediterra.it). Non chiamatelo motoraduno, perché l’iniziativa di Italo vuole condividere uno sguardo sul mondo, con i suoi luoghi incredibili e le persone straordinarie, all’interno di un’atmosfera semplice e informale.

Da raggiungere in auto, treno, camper, moto, scooter o bicicletta, alloggiando in tenda o in una camera accogliente a prezzi economici, il festival propone una prima giornata (venerdì 21) senza programmi prestabiliti. In veste di organizzatore, Italo sarà pronto a offrire il suo benvenuto fin dalle prime ore del mattino, consigliando qualche interessante itinerario per trascorrere la giornata. La sera, allietati da un’ottima cucina, prenderà ufficialmente il via la manifestazione con l’appassionante racconto di storie di vita, vissuta in sella a una moto di nome Thelma.

STORIA DI UNA MOTO
Era il 30 ottobre 1994, quando un’ancora anonima Honda Goldwing 1200 (trovata tra gli annunci economici di un giornale di settore) ha fatto ingresso nel garage di Italo Barazzuti, spodestando l’automobile per questioni di spazio. “Accovacciato di fianco a lei, perdevo ore rimirandola a 360 gradi”. Sono seguite estati rombanti e circa quattro anni di personalizzazioni prima di trasformarla in Thelma, una straordinaria “touring machine” capace di “navigare” ai quattro angoli del pianeta. “Insieme, abbiamo fatto grandi traversate intercontinentali e, nell’estate del 2005, di ritorno da un viaggio memorabile sulla via della Seta, Thelma ha compiuto i suoi primi 300.000 Con la generosità che l’ha sempre distinta, l’ha fatto con disinvoltura, come chi sa di poter dare ancora molto”.

PROGRAMMA ROMBANTE
Sabato (22 giugno), verrà aperto un capitolo nuovo di zecca per il festival, dedicato ai viaggi sostenibili. Con cartine alla mano, alcuni “navigatori di terra” racconteranno come sia possibile vivere e provare belle esperienze nei seppur brevi periodi delle canoniche ferie. La sera, invece, sarà la volta dei racconti dedicati ai viaggi da sogno: “quel desiderio assoluto che ci ha spinto a partire e quell’adrenalinica corazza che ci ha sostenuto fino alla meta”, anticipa Italo. Apriranno gli interventi Maurizio De Biasio e la moglie Daniela, che con la loro “Motina” hanno macinato oltre 230 mila chilometri in giro per il mondo.

Seguiranno gli appassionanti racconti di Ilario Lavarra, che ha realizzato un incredibile viaggio intorno alle Americhe con la sua amata Vespa; dell’immancabile Italo Barazzuti e, infine, di Sergio Freschi, nella sua personalissima visione un mito. La domenica sarà la volta del gran pranzo finale e dell’arrivederci al prossimo anno con una nuova edizione del festival.

 

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