I volti del cammino

San Francesco e il viaggio. Sarà questo connubio a fare da tema portante nell’evento in programma a Rimini dal 27 al 29 settembre. Nella capitale italiana del turismo, l’edizione 2013 del Festival Francescano parlerà di viaggio in oltre cento iniziative per adulti e bambini, riflettendo sui temi del cammino dell’uomo (personale e collettivo) sul sentiero verso Dio e verso gli altri, sulle mete spirituali e verso nuovi stili di vita.

L’appuntamento nasce dall’iniziativa del Movimento Francescano, che ha individuato nel festival la formula più adatta per uscire nelle piazze e annunciare il Vangelo tra la gente, incontrando e rimanendo aperti al dialogo. Ogni anno, la manifestazione propone un ricco programma di conferenze, spettacoli, cinema e arte, accostano i momenti di festa a spazi di riflessione e spiritualità profonda.

IL CAMMINO DI FRANCESCO
Nel 2013, il festival (www.festivalfrancescano.it) celebra l’anniversario del passaggio di san Francesco dalla Romagna, avvenuto esattamente 800 anni fa. L’evento ha particolare importanza sia per la storia francescana (visto che nel borgo medievale di San Leo, il Santo accolse in dono il Monte della Verna, dove poi ricevette le stimmate) sia per il territorio romagnolo che, da allora, porta indelebili i segni della spiritualità di Francesco e dei suoi seguaci. Ma è soprattutto all’attualità che guarderà la manifestazione organizzata dal Movimento Francescano dell’Emilia-Romagna, in collaborazione con i francescani italiani e le istituzioni locali.

Non tutti i cammini sono uguali. Accanto al passo del vagabondo, che vede come protagonista il camminatore senza meta e senza orientamento, c’è quello del turista, che cerca una discontinuità nel cammino ripetitivo della vita quotidiana, conosce la meta, ma fatica a cambiare il suo cuore. E poi c’è il camminare del pellegrino, che si muove portando dentro di sé una domanda, una preghiera: anche quando si parte da soli, sulla via ci si accorge di appartenere a un popolo di pellegrini, perché questo è il cammino che cambia la vita.

Oltre ai frati, alle suore e ai laici francescani, nelle piazze di Rimini saranno in tanti coloro che accompagneranno il pubblico in questo speciale cammino. Ci sarà Patrizio Roversi, che del “turismo per caso” ha fatto una professione; Gabriella Ghermandi, forse la prima poetessa in Italia a intraprendere il genere letterario della migrazione; Maurizio Pallante, fondatore del Movimento per la Decrescita Felice. Moni Ovadia, tra i più grandi del teatro internazionale, rifletterà sul tema biblico dell’Esodo; padre Raniero Cantalamessa, formidabile comunicatore, parlerà dell’annuncio del Vangelo; Franco Cardini, autorevole storico, illustrerà le vie dei pellegrini.

In una speciale tavola rotonda moderata dal vaticanista Aldo Maria Valli, si confronteranno sull’ospitalità nelle religioni monoteistiche il sociologo  di origine algerina Khaled Fouad Allam e il padre domenicano Claudio Monge, responsabile del Centro di documentazione cristiana e interreligiosa di Istanbul. “L’opzione fondamentale è scendere per le strade e cercare la gente: questa è la nostra missione. Il rischio che corriamo oggi è quello di una Chiesa autoreferenziale: simile al caso di molte persone che diventano paranoiche e autistiche, capaci di parlare solo a loro stesse”. Sono parole di Papa Francesco, che il Festival Francescano ha scritto nel suo cammino.

 

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