Festival del viaggio

Firenze, Palermo, Festival del Viaggio

Firenze, Palermo, Festival del Viaggio“Home & Abroad”, cioè a casa e all’estero. Sarà intorno a questa altalena fra andare e tornare che si svolgerà l’edizione 2014 del Festival del Viaggio, il grande evento multidisciplinare che ogni anno racconta le più belle storie dei viaggiatori, attraverso reportage fotografici, film, documentari, libri, mappe, giochi, eventi e incontri. Si parlerà di Congo, Marocco, Italia, Messico, Brasile, jazz, cinema, storia antica e molto altro. Ancora una volta, Firenze sarà la piazza più importante, dal 2 al 7 giugno, seguita poi da Palermo (14-20 giugno) che quest’anno vede crescere le iniziative con la proposta della mostra fotografica di Sergej Yastrzhembskiy “Il viaggio dello sciamano”, una serie di slide-show con tre fotografe donne di differenti generazioni che si confrontano in vario modo con il tema del viaggio.

MAGIC TRIP
Fra le esposizioni in programma c’è quella di Andrea Michele Landini, un fotografo curioso che dopo aver realizzato tanti reportage in vari paesi del Mondo (soprattutto in Asia), si è dedicato ai riflessi nella sua Maremma. In Festival del Viaggio, Società Italiana dei Viaggiatori“Magic Trip” si è avvicinato con la sua macchina fotografica alle carrozzerie delle auto in sosta e ha scoperto un universo di immagini che sembrano quadri espressionisti, con figure deformate di edifici, alberi e persone.

Fra gli incontri fiorentini, invece, è attesissimo quello in programma per mercoledì 4 giugno alle ore 18, nello Spazio Marangoni di via San Zanobi, con la fotografa Silvia Amodio, che ha fatto un viaggio in Africa per produrre un reportage fotografico dal Burkina-Faso sul tema della nutrizione. In occasione del festival, Silvia presenterà in anteprima tutto il portfolio del reportage, raccontando location, rapporti con gli abitanti dei villaggi e i retroscena del set fotografico.

Alle 19 poi, presso il Museo di Storia Naturale, Antropologia ed Etnologia di via del Proconsolo 12, sarà protagonista l’antropologo fiorentino Elio Modigliani, che nel 1886, poco più che ventenne, sbarcò sull’isola di Nias, patria dei Apptripper, USE-it, Società Italiana dei Viaggiatoritagliatori di teste. Accompagnato da quattro tracciatori giavanesi, ne ha esplorato le regioni più selvagge, tra guerre, epidemie e mercanti di schiavi, e ritornerà incolume. Perché non venne ucciso e derubato? Più di un secolo dopo, un altro fiorentino, Vanni Puccioni, ne ripercorre le tracce, cercando fra i discendenti dei guerrieri la chiave del mistero della sua sopravvivenza.

APPTRIPPER & USE-IT
L’evento sarà anche l’occasione per presentare nuove mappe digitali e cartacee per Firenze: la Società Italiana dei Viaggiatori, infatti, oltre a organizzare il festival, è impegnata nella produzione di strumenti informativi per il turismo. Due le novità che verranno proposte venerdì 6 giugno, alle ore 18.45, a Palazzo Strozzi: Apptripper è uno strumento digitale, un’app che racconta Firenze e gli Uffizi attraverso un percorso in otto itinerari emozionali in città. USE-it è una mappa in inglese fatta dai giovani fiorentini per i giovani turisti europei che vengono in città e vogliono essere guidati dai loro coetanei alla scoperta di Firenze.

Festival del Viaggio, Palermo, FirenzeUN MONDO DI LIBRI
Tante anche le presentazioni di libri in programma. Fra le più importanti figurano Beppe Severgnini con il suo “La vita è un viaggio” (Rizzoli), Simona Baldanzi con “Il Mugello è una trapunta di terra” (Laterza), Tiziano Fratus con “L’Italia è un bosco” (Laterza), Paolo Brovelli con “In viaggio con l’infame” (Corbaccio) e Paolo Ciampi con “La strada delle legioni” (Mursia). Ascolto, ma anche scrittura. Sì, perché lunedì 16 giugno, alle ore 18.30, presso la Libreria del Mare di via Cala 50, lo scrittore e direttore del Festival del Viaggio Alessandro Agostinelli compirà una riflessione sul significato, sulle possibilità e anche sulle tecniche della scrittura.

La convinzione è che da un viaggio si ritorna con i ricordi e con le parole che ci preservano i ricordi. Nasce da qui un libro: “Parole in viaggio”, pagine per condividere l’esperienza e la passione di chi viaggia anche con le parole. Una sorta di manuale per imparare ad ascoltare e a scrivere viaggiando. Perché tutti abbiamo ricordi da mettere nero su bianco.