Sulle ferrovie dimenticate

Escursioni, passeggiate in bicicletta, mostre fotografiche, convegni e percorsi lenti lungo tratti ferroviari in abbandono. Sarà tutto questo, e molto di più, la Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate, che si terrà per la settima edizione domenica 2 marzo in tutta Italia. Ancora una volta, la manifestazione punterà l’attenzione sulla necessità di creare una rete della mobilità dolce, recuperando tutte le infrastrutture territoriali in abbandono, come ex-ferrovie, argini, alzaie, percorsi storici, strade dismesse.

L’idea – promossa dalla Confederazione Mobilità Dolce (Co.Mo.Do.) di Milano – è nata da una riflessione sul patrimonio ferroviario dismesso, che in Italia ammonta a quasi seimila chilometri e tende ad aumentare con la costruzione di rettifiche, varianti di percorso o sospensioni di tratte che corrono a un ritmo sempre più frenetico. In tutto il Paese esistono ancora piccole ferrovie che potrebbero funzionare come veicoli per un turismo diverso, meno impattante sull’ambiente, più vicino alle realtà locali, ai territori emarginati. Così come esiste un vasto patrimonio di impianti (stazioni, depositi, ponti, gallerie ecc.) e rotabili che meritano considerazione per il valore storico e paesaggistico che rappresentano.

DA NORD A SUD
In ogni regione, sarà possibile prendere parte a un programma diverso alla scoperta del territorio italiano in un viaggio che si trasformerà nella lenta scoperta di scenografie naturali di preziosa bellezza, ruderi e sentieri, case cantoniere scolorite da anni di pioggia e percorsi da effettuare a piedi e in bicicletta. Dalla Lombardia alla Sicilia, centinaia di volontari e appassionati muoveranno treni a vapore, ripercorreranno il tracciato di ferrovie abbandonate, apriranno scali e depositi, esploreranno gallerie, rievocheranno il ricordo con mostre storiche.

In Piemonte, verranno animate diverse ferrovie dismesse, tra cui la Alessandria – Alba – Bra – Cavallermaggiore nella tratta tra Incisa e Alessandria e i binari del collegamento Monchiero – Dogliani a novant’anni dall’inaugurazione. In Lombardia, si potrà invece passeggiare lungo il sedime della vecchia ferrovia Grandate-Malnate oppure lungo la Ferrovia della Valmorea o la vecchia Voghera – Varzi, mentre in Veneto sarà organizzata una biciclettata a sostegno della realizzazione della ciclabile sulla ex ferrovia Valsugana.

Nel Lazio, le passeggiate e pedalate riguarderanno la ferrovia Orte – Civitavecchia, inaugurata nel 1928 e definitivamente chiusa nel 1961 da Capranica al porto tirrenico, mentre in Sicilia partirà la ciclo-escursione delle ferrovie dimenticate, un’escursione non competitiva in mountain bike fra i sentieri della riserva naturale di Bosco Ficuzza e la tratta ferroviaria a scartamento ridotto Godrano – Ficuzza. Ma gli appuntamenti sono tanti e riguardano numerose città italiane, per dare un po’ a tutti la possibilità di partecipare.

UN OCCHIO SUL WEB
Per aderire attivamente alla giornata, si può scattare una fotografia con lo smartphone (linee dismesse e abbandonate, rotabili accantonati, manufatti e opere d’arte, persone in bicicletta, a piedi, a cavallo, opere di ingegneria ferroviaria, stazioni e caselli abbandonati) e caricarla sul proprio profilo Instagram con un breve testo descrittivo del luogo o della tratta dismessa, aggiungendo il tag #ferroviedimenticate. Il challenge fotografico partirà il 2 marzo per chiudersi il 15 marzo: i migliori scatti saranno presentati il 20 marzo presso il Salone Liberty “Il Treno” di Milano, dove sarà premiata la foto più bella che – oltre a vincere un soggiorno in montagna per due persone, messo in palio dalla Cooperazione Internazionale Alpine Pearls – diventerà l’immagine di copertina della pagina Facebook delle Ferrovie Dimenticate per il mese di aprile 2014.