Detour, si fa il bis

Un festival dove cinema e viaggio si fondono in modi imprevedibili e sempre nuovi. Dopo il successo della prima edizione, torna “Detour”, il festival cinematografico interamente dedicato al tema del viaggio, dove il vagabondare con la mente e tra i luoghi viene trattato come esperienza personale e collettiva, fisica, spirituale, simbolica. Sempre a Padova, questa volta dal 15 al 20 ottobre, la manifestazione amplierà gli orizzonti verso nuove direzioni, soprattutto verso quegli autori che affollano con le loro opere i grandi festival internazionali ma che quasi mai raggiungono le nostre sale e i nostri palinsesti.

Saranno cinque giorni densi non solo di film, ma anche di incontri, workshop e altri eventi per vivere un’esperienza unica. Come lo scorso anno, il concorso internazionale presenterà in un’unica sezione lungometraggi di finzione e documentari legati al tema del viaggio, film che hanno partecipato a festival in Italia e all’estero, ma che non hanno ancora avuto una distribuzione ufficiale nelle sale italiane. Protagonisti saranno fuga, esilio, migrazione, esplorazione, vagabondare, viaggio di ritorno, viaggio di scoperta, viaggio di formazione, spaesamento, attraversamento. Film che raccontano distanze, tragitti, tappe. Film di generi diversi, dal dramma al road movie, dalla commedia al cinema di fantascienza.

È ufficialmente aperto il bando di concorso che scade l’8 giugno 2013 e tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.detourfilmfestival.com. Tre i premi del festival: Premio Miglior film, Premio Speciale della Giuria e Premio del Pubblico. Tante le novità di questa seconda edizione, a cominciare dall’omaggio a Wes Anderson, il giovane regista americano molto amato da pubblico e critica, che ci ha regalato opere straordinarie come “I Tenenbaum”, “Le avventure acquatiche di Steve Zissou”, fino al recente “Moonrise Kingdom”. Un cinema, quello di Anderson, dove i personaggi sono spesso in fuga da un mondo le cui regole sono troppo strette. Fughe improvvise, romantiche, esistenziali, spesso a segnare la distanza da famiglie troppo opprimenti, da una società troppo rigida che ha smarrito il piacere della fantasia.

“Viaggio in Italia” sarà invece la nuova sezione che ospiterà film italiani che hanno raccontato e tutt’ora raccontano il nostro Paese. Un’occasione per rivedere le opere di grandi cineasti del passato e al tempo stesso scoprire i film di registi esordienti. Sarà proprio “Viaggio in Italia” di Roberto Rossellini, restaurato dalla Cineteca di Bologna e presentato lo scorso anno a Cannes, a tenere a battesimo questa nuova sezione.

Il programma del Festival si arricchisce inoltre delle importanti collaborazioni di Touring Club Italiano, Scuola del Viaggio e ParalleloZero, grazie alle quali verranno organizzati incontri e workshop. Infine, in attesa del festival, prende avvio ad aprile un nuovo ciclo di incontri, “Lezioni di Viaggio”, che ci accompagneranno fino all’inizio di “Detour”, nel segno di una riflessione che bene esprimono le parole di Bruce Chatwin: “Il viaggio non soltanto allarga la mente: dà forma”.

Tra i protagonisti di “Lezioni di Viaggio” ci sono Francesco Careri, fondatore del collettivo Stalker, artista e scrittore del libro “Walkscapes. Camminare come pratica estetica”, sostenitore del camminare come atto necessario per interpretare il paesaggio che ci circonda; Giacomo De Stefano, protagonista di uno straordinario viaggio di 5.400 chilometri su una barca a remi da Londra a Instanbul, mosso dalla volontà di ridare centralità alla natura e renderci consapevoli della sua ricchezza; Touring Club Italiano, istituzione da anni impegnata a promuovere il concetto di turismo sostenibile, inteso come incontro, viaggio responsabile, consapevole e rispettoso.

 

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