Da Lotto a Caravaggio

Giovanni Lanfranco Davide con la testa di Golia 1617 circa Olio su tela
Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi, Firenze
Lorenzo Lotto Ritratto di giovane con libro 1524-1527 olio su tavola Milano, Raccolta d’Arte Antica, Pinacoteca del Castello Sforzesco
Lorenzo Lotto Ritratto di giovane con libro
1524-1527 olio su tavola
Milano, Raccolta d’Arte Antica, Pinacoteca del Castello Sforzesco

Una mostra che vale un viaggio.
Fino al prossimo 24 luglio, chi ha in mente di raggiungere Novara avrà la possibilità di attraversare due secoli di pittura grazie a una mostra – ospitata nel complesso monumentale del Broletto – che si sofferma sui periodi e sulle scuole dell’arte italiana più studiate (e spesso riscoperte) da Roberto Longhi, critico e collezionista del XX secolo.

Organizzato in maniera cronologica e tematica, il percorso espositivo parte con le opere del Cinquecento riconducibili all’Officina ferrarese e prosegue con quelle di Lorenzo Lotto, a cui sono accostati alcuni protagonisti del manierismo e della scuola veneta, per arrivare all’area prediletta – sia per gli studi di Longhi sia per le opere della sua collezione – quella del Caravaggio, dei suoi predecessori e dei suoi seguaci, per terminare infine con un gruppo di ritratti e mezze figure del Seicento.

Michelangelo Merisi detto Il Caravaggio San Francesco in meditazione 1604-1605 OIio su tela Cremona, Museo Civico "Ala Ponzone"
Michelangelo Merisi detto Il Caravaggio San Francesco in meditazione
1604-1605 OIio su tela
Cremona, Museo Civico “Ala Ponzone”

Per ricostruire il percorso critico di Longhi, sono state selezionate opere particolarmente significative che riflettono l’originalità del pensiero dello studioso: oltre a Lotto, Caravaggio e Ribera, saranno in mostra le opere di Dosso Dossi, Amico Aspertini, El Greco, Lambert Sustris, Romanino, Saraceni, Borgianni, Fetti, Battistello Caracciolo, Valentin de Boulogne, Stom, Van Honthorst, Lanfranco, Mattia Preti, il Morazzone e il Cerano.

Oltre ad alcuni prestigiosi prestiti esterni, il nucleo portante è rappresentato da quasi 50 dipinti appartenuti al grande storico dell’arte, che ha contribuito in modo determinante alla conoscenza che oggi abbiamo dell’arte italiana, avendo dedicato la sua vita di studi e la sua passione intellettuale alla riscoperta del filone naturalistico che attraversa l’arte dei secoli passati.

L’arte non è imitazione della realtà, ma interpretazione individuale di essa.
Roberto Longhi

Valentin de Boulogne Negazione di Pietro 1620 circa Olio su tela Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi, Firenze
Valentin de Boulogne Negazione di Pietro 1620 circa Olio su tela
Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi, Firenze

Da Lotto a Caravaggio. La collezione e le ricerche di Roberto Longhi
www.mostralottocaravaggio.it
fino al 24 luglio 2016
Complesso Monumentale del Broletto – Novara