Come i Re Magi

Da sabato 8 dicembre fino al prossimo 13 gennaio, il Santuario del Beato Valfrè di Verduno ospita la nuova edizione del “Presepe del Viaggiatore”, che ogni anno porta il visitatore a scoprire un differente Paese del mondo, passando dai paesaggi latino-americani a quelli europei, dalle atmosfere dell’Africa nera al fascino del Sahara, dalle ambientazioni medio-orientali alle suggestioni indiane. Oltre a vagabondare per il mondo con la fantasia, l’allestimento contribuisce ogni volta a importanti iniziative umanitarie: quest’anno, la sua attenzione è rivolta ai poliambulatori mobili di Emergency, che prestano servizio per periodi definiti in aree a forte presenza di migranti, come le aree agricole, i campi nomadi o i campi profughi.

Di per sé, il tradizionale presepe racchiude in numerosi elementi la simbologia del viaggio: oltre al cammino intrapreso dai Re Magi per rendere omaggio al Bambino Gesù, la classica osteria fa riferimento ai rischi corsi dai viaggiatori. Un tempo infatti, quando i lunghi itinerari venivano percorsi in carrozza, a cavallo oppure a piedi, l’osteria rappresentava un porto sicuro e obbligato per rifocillarsi e riposare. L’osteria che spesso viene aggiunta nei presepi casalinghi simboleggia il difficile viaggio di Giuseppe e Maria in cerca di un alloggio.

Anche il ponte, che spesso viene posizionato su fiumi fatti di carta stagnola o vera acqua (nelle opere più elaborate), è simbolo del viaggio, del cammino, del passaggio altrove. Anticamente, i ponti rappresentavano un punto di passaggio obbligato per raggiungere paesi e città, tanto da dare addirittura il nome ad alcune località: basti pensare a Innsbruck (da Inn e bruck, cioè ponte sul fiume Inn), Pontedera (ponte sul fiume Era), Pontassieve (ponte sul fiume Sieve) e così via.

A questa simbologia tradizionale, la singolare opera di Verduno coniuga le due grandi passioni dei suoi realizzatori, Maddalena Ravinale e Carlo Casavecchia: i viaggi reali e l’arte del presepe. Viaggiare in posti lontani permette a Carlo e Maddalena di riprodurre ciò che hanno scoperto in giro per il mondo, lasciando spazio alla fantasia e curando i particolari. Per chi desidera visitarlo, gli orari di apertura del presepe sono i seguenti: sabato dalle 15 alle 18.30, domenica e festivi dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.30, sabato 24 dicembre invece apertura straordinaria dalle 21 a mezzanotte.

 

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