Turismo culturale

Si intitola “Città ri-visitate. Nuove idee e forme del turismo culturale” il convegno organizzato per il 13 e 14 marzo 2014 dall’Università degli Studi di Bergamo in collaborazione con il Comune di Bergamo e il Circuito Città d’Arte della Pianura Padana. Realizzato con il supporto scientifico del CeSTIT (Centro Studi sul Turismo e l’Interpretazione del Territorio dell’Università di Bergamo) e il patrocinio di SISTUR (Società Italiana di Scienze del Turismo) e Ifitt Italy (International Federation for Information Technologies in Travel and Tourism, Italian Chapter), l’appuntamento affronterà quest’anno il tema delle nuove pratiche del turismo culturale urbano e delle implicazioni che queste determinano sul territorio.

Il turismo culturale è stato definito dagli studiosi “turismo del XXI secolo” per la sua capacità di recepire i cambiamenti in atto nella società contemporanea. Nel corso degli anni, si è passati da un turismo culturale di tipo tradizionale (in cui era prevalente la motivazione della visita a siti e monumenti) a un turismo culturale di tipo esperienziale, “creativo”, dove sembrano prioritarie la partecipazione attiva del turista nell’interazione con la comunità locale.

In questa prospettiva, ridefinire le attività turistico-culturali permette alle città di sviluppare tutte le proprie potenzialità per aumentare l’attrattività del territorio, garantire maggiori presenze e più consistenti benefici economici e culturali. Soprattutto nell’ultimo decennio, il turismo culturale ha rappresentato una grande opportunità di trasformazione per i territori urbani, anche non a vocazione turistica, modificando equilibri socio-culturali, economici e urbanistici quando non addirittura cambiando radicalmente la città e il suo posizionamento nelle mappe immaginarie ed economiche nazionali e internazionali.

Il convegno vuole tracciare un quadro dei processi di innovazione e delle linee concettuali a cui questi si sono ispirati, attraverso contributi teorici e l’analisi di case history. I temi di riflessione saranno quattro. Si parlerà della città come grande attrattore (patrimonio abitativo, risorse artistico-monumentali, nuovi assetti territoriali, arti, mestieri e tradizioni di prodotto, peculiarità culturali, eventi), ma anche dei caratteri e della dimensione della domanda di turismo culturale urbano e dell’offerta di accoglienza.

Si punterà l’attenzione anche sulla progettualità dirompente (grandi eventi, rigenerazione urbana, candidature internazionali, architetture sensazionali: motivazioni, aspettative, investimenti), nonché sugli impatti e sulle trasformazioni (implicazioni economiche, potenzialità occupazionali, innovazione nei servizi, strumenti di management e di governance, cambiamenti nel tessuto sociale, infrastrutture, nuova percezione delle città e ruolo dei media).

Per maggiori informazioni: Università degli Studi di Bergamo