Magia di Cenerentola

Per un attimo, sei tentata di salire sul palco e abbracciare il principe azzurro o magari accarezzare uno dei tre topolini che ballano a tempo di musica. Per un attimo. Giusto il tempo di capire che saresti fuori luogo in un mondo dove tutti gli altri volteggiano in aria come piume e si calano dall’alto avvolti in eleganti nastri bianchi. Sì, perché è magia pura quella che si respira di fronte a uno spettacolo come “Cenerentola” de La Fiesta Escenica, la compagnia spagnola che mescola danza, musica e straordinari numeri circensi con l’abilità di chi fa un mestiere per passione e non per dovere.

Dopo le tappe di Roma, Senigallia e Padova, il Teatro Colosseo di Torino ha ospitato questo viaggio nella fantasia portando in scena una delle fiabe più amate di tutti i tempi, rivisitata in chiave moderna e scenografica. La protagonista, sorridente e bellissima nei suoi costumi scintillanti, non è l’orfanella sporca e impolverata di cui ci hanno sempre raccontato, ma un’acrobata eccezionale che sa far ruotare un numero imprecisato di hula-hoop intorno al suo corpo e compiere volteggi da colomba all’interno di un enorme quadrante di orologio sospeso in aria.

Fra il pubblico, si riconoscono alcuni dei maschietti dubbiosi che all’ingresso si ostinavano a parlare di derby e lavoro, come se quella sera a teatro fosse solamente un’eccezione, magari imposta da mogli, fidanzate o figli. Eppure bastano pochi minuti per accendere nei loro occhi la luce di chi ha capito che, in una versione così, Cenerentola non è più una fiaba riservata a bambini o donne romantiche, ma uno spettacolo da bere come una spremuta d’arancia, piena di vitamine per la giornata di domani che verrà.

cener2Di fronte a spettacoli come questo, il tempo si congela, smetti di essere l’uomo o la donna che sei e inizi a pensare che forse davvero tutto è possibile, che magari quel progetto accantonato anni fa potrebbe ancora avere una chance, che probabilmente puoi diventare davvero quello che vuoi essere. La Fiesta Escenica ha il potere di mettere in discussione tutto, mentre i suoi artisti – fasciati in body coprenti di colori diversi – usano il palco come un immenso parco giochi a loro disposizione: c’è chi sfida la gravità ed esegue capriole tra due funi parallele, chi rimane in bilico su una scala a rampa unica dove lancia birilli, chi cammina sulla corda come se fosse sospeso tra terra e luna.

Addirittura la fata madrina abbandona per un attimo la sua bacchetta magica e, in una gigantesca sfera di vetro sospesa a diversi metri da terra, esegue le sue contorsioni con la delicatezza di una ballerina da carillon. Ma a conquistare il pubblico sono anche la matrigna e le sorellastre di Cenerentola, fra balli pittoreschi e gag esilaranti: alla fine ci si dimentica che loro sono le cattive della storia, perché tutte quelle smorfie fanno una grande simpatia.

I novanta minuti di spettacolo passano in fretta, forse anche troppo, un po’ come il ballo di corte dove il rintocco della mezzanotte mette fine alle danze di Cenerentola, avvolta in un abito ornato da oltre 5.000 strass. All’ultimo balletto, che si consuma come il gran finale dei fuochi d’artificio, in un vortice sempre più spedito e un’esplosione di coriandoli, gli applausi e i “Bravi!” sembrano non bastare per premiare lo spettacolo.

Per chi si trova a Torino, per vita, viaggio o lavoro, sono ancora tre le possibilità di ammirare Cenerentola al Teatro Colosseo: stasera, sabato 1 marzo, alle ore 16 e alle 21 e domani, domenica 2 marzo, allo spettacolo pomeridiano delle 16. Poi, il viaggio di Cenerentola proseguirà per Milano (dal 4 al 16 marzo) e il World Tour che porterà la formazione spagnola a presentare questo nuovo show in oltre venti nazioni in tutto il mondo. Buona Fiesta a tutti!

Paola Rinaldi