Sulle orme di Ninco Nanco

Ninco Nanco, Vulture, Luca GianottiUn viaggio a zig zag, su e giù, per vedere posti diversi e senza seguire una linea retta, proprio come facevano i briganti che, nel Vulture, andavano qui e là, senza sosta. Dal 2 al 10 agosto, con partenza da Melfi e arrivo a Potenza, torna il cammino di Ninco Nanco, un’avventura speciale per una quindicina di persone che, per sette giorni, “pesteranno” storie per 140 chilometri. Il gruppo marcerà nella regione del Vulture, dove nessuno in precedenza aveva mai organizzato cammini, e alloggerà in strutture ma anche in sacco a pelo nel bosco, come una vera e propria esplorazione per cercare tracce.

L’idea del viaggio nasce dalla lettura delle storie di Ninco Nanco e dei briganti del Vulture, così come dall’ascolto delle canzoni del cantautore napoletano Eugenio Bennato. Sulle orme di una guerra sconosciuta, quella combattuta intorno al 1860 tra i piemontesi e le popolazioni Ninco Nanco, Eugenio Bennato, Luca Gianotti, cammino, Vulturedel Vulture, il cammino ripercorrerà la storia del giovane brigante Ninco Nanco: dipinto dai nemici come crudele assassino, in verità fu un giovane idealista e coraggioso che cavalcava con una piccola chitarra appesa al suo destriero. Luogotenente di Carmine Crocco, il brigante che si autoproclamò “generale”, fu catturato dai piemontesi, ma venne ucciso poco dopo di nascosto, a freddo, per soffocarne il ricordo.

Ma il viaggio sarà anche la scoperta di un territorio sconosciuto, dove l’ospitalità è un normale gesto di vita. Per dimostrarlo, il gruppo scriverà un diario di viaggio collettivo, aggiornandolo in diretta giorno dopo giorno, all’indirizzo camminoninconanco.wordpress.com e sulla pagina Facebook Compagnia dei Cammini. L’obiettivo è soprattutto collezionare incontri, per esempio con i produttori del birrificio artigianale di Pietragalla, che produce Ninco Nanco, Eugenio Bennato, Luca Gianotti, cammino, Vulturebirre dedicate a Ninco Nanco e Crocco; con Eugenio Bennato, autore della canzone “Ninco Nanco” e del libro appena uscito “Ninco Nanco deve morire” (Rubbettino Editore); con la Banda della Posta a Calitri, il paese di Vinicio Capossela, che suona con Vinicio e di cui è uscito da poco un disco; con l’associazione La strada dei Fiori di San Fele; con il museo del brigantaggio di Rionero in Vulture e con tanti altri.

Il creatore di questo cammino è Luca Gianotti, guida ambientale escursionistica e tra i fondatori della Compagnia dei Cammini, che ancora una volta propone un’esperienza dove è molto importante avere una buona motivazione, voglia di condivisione e spirito di adattamento. Questa volta ad attirarlo è stato il mistero di Ninco Nanco, al quale ancora oggi si dedicano manifestazioni e rappresentazioni: giovane, bello, con lunghi capelli chiari, Ninco Nanco, Eugenio Bennato, Luca Gianotti, cammino, Vulturefu ucciso da mano sconosciuta pochi minuti dopo essere stato messo in manette. Chi uccise Ninco Nanco, e perché?

Su queste domande, il cammino sarà anche viaggio un viaggio nell’animo umano: com’è possibile che si arrivi a tanta violenza, da entrambe le parti? Non solo si uccideva, ma ci si accaniva sui cadaveri, si tagliavano teste, lo facevano sia i bersaglieri dell’esercito piemontese che i briganti dell’esercito di Crocco, che arrivò a contare anche duemila uomini, per poi sfaldarsi per conflitti e differenze. Cosa scatta nell’uomo nelle situazioni di difficoltà? Forse, un cammino lento e silenzioso sarà l’occasione giusta per trovare risposta, o per lo meno cercarla.

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