Viaggi e scoperte

Astronomi GPS del passato

Locandina della mostra Astronomi GPS del passatoStorie di viaggi e di scoperte è il sottotitolo della mostra in programma dall’11 aprile al 14 giugno, presso il Parco Astronomico dell’Osservatorio Astronomico di Roma: in mostra ci sono astrolabi, quadranti, cerchi moltiplicatori, teodoliti, sestanti, globi, carte celesti e tutti gli strumenti realizzati dall’uomo nel corso dei secoli per comprendere forma e dimensioni della Terra e per intraprendere i viaggi di scoperta.

L’esposizione “Astronomi GPS del passato” ricostruisce la storia dell’astrofisica nel XIX secolo: prima, gli astronomi osservavano i fenomeni celesti concentrando l’attenzione sulla misura della posizione degli astri e sullo studio dei loro movimenti. Il risultato è stata la compilazione delle effemeridi delle stelle e dei pianeti, ovvero cataloghi in cui venivano indicate le coordinate necessarie per Astronomi GPS del passatoindividuare, giorno per giorno, la posizione degli astri sulla volta celeste.

Questa attività (astronomia di posizione o astrometria) aveva una ricaduta pratica molto importante nella vita civile, tale da rendere l’astronomo una figura insostituibile: i moti apparenti delle stelle dovuti alla rotazione giornaliera della Terra e alla sua rivoluzione annua attorno al Sole permettevano di scandire il passare del tempo e delle stagioni. Inoltre, la conoscenza della posizione che gli astri assumevano in ogni momento sulla volta celeste forniva l’unico riferimento certo per determinare la posizione dell’osservatore sulla superficie terrestre.

Oggi la tecnologia ha semplificato i problemi legati alla misura del tempo e all’orientamento: l’osservazione della rotazione apparente del Sole e Astronomi GPS del passatodella volta celeste, che scandiva il passare delle ore durante la giornata, è stata sostituita da altri fenomeni periodici, che consentono una precisione molto più elevata nella misura del tempo. L’invio nello spazio di satelliti artificiali che ruotano attorno alla Terra seguendo orbite prestabilite fornisce i punti di riferimento utilizzati, ad esempio, dal Global Positioning System, il GPS che noi tutti oggi utilizziamo per orientarci.

La mostra è suddivisa in due sezioni principali, dedicate rispettivamente allo studio della forma e delle dimensioni della Terra e al tema del viaggio e della necessità di sviluppare un metodo per determinare con precisione la propria posizione sulla superficie terrestre. Da sempre, gli astronomi si sono interessati alla forma e alle dimensioni della Terra: Eratostene nel III sec. a.C. misurò il valore della circonferenza terrestre e Tolomeo nel II sec. d.C. introdusse il sistema di coordinate geografiche. Alla fine, i visitatori lanceranno uno sguardo al futuro: nello spazio come si viaggia?