African beauties

L’universo femminile in tutta la sua forza e complessità. Il prossimo 7 maggio alle ore 21, la viaggiatrice e fotografa Anna Alberghina presenterà presso il Circolo dei Lettori di Torino (www.circololettori.it) il suo libro “African beauties” (Neos Edizioni), uno straordinario viaggio visivo attraverso volti, decorazioni, acconciature e gioielli delle donne africane. Il volume riflette pienamente la passione dell’autrice per le culture più lontane dalla nostra, in particolare quelle che hanno conservato usi e tradizioni ancestrali.

Il libro raccoglie cento fotografie, commoventi e prepotenti, che vanno oltre la seduzione esotica delle forme e dei colori per trovare la bellezza interiore che da esse emana. In questo volume, Anna Alberghina racconta in maniera raffinata una storia grande quanto il continente africano e lunga come la storia dell’umanità: la storia della bellezza femminile, che – come dice l’antropologo Alberto Salza nella sua prefazione – è il prodotto di un’evoluzione lunga e complessa. Questa storia travalica confini spaziali e temporali, incidendo la cultura occidentale odierna con il più inossidabile degli stereotipi di genere: la bellezza femminile obbligatoria.

Su queste basi, il libro vuole suggerire al lettore un approfondimento, una ricerca supplementare, uno sforzo di amore, per scoprire la bellezza interiore, commovente e prepotente, che trapela dai ritratti delle protagoniste, costituita dalle emozioni e dal vissuto di ciascuna di loro, specifica per ognuna, fuori dai modelli, originale e irripetibile.

L’autrice utilizza il viaggio come strumento per completare la propria visione del mondo, altrimenti limitata a canoni imposti, tramandati e ripetitivi. Ogni cultura è diversa e va guardata, apprezzata e amata per i suoi contenuti. Non a caso, nei suoi viaggi Anna cerca la bellezza: non quella universale, che non esiste, ma quella nascosta tra i singoli canoni di un territorio, spesso non compresa da chi non ne fa parte.

In Africa, grazie alle decorazioni corporee, l’individuo cambia identità, si trasfigura, stabilisce le regole fra i vari membri del clan e gli esseri soprannaturali. Ogni volta, Anna organizza da sola i suoi viaggi, pianificando l’itinerario sulla base di una minuziosa ricerca antropologica e dell’incontro con gruppi etnici particolari. “Ogni civiltà va avvicinata in punta di piedi, con passi felpati, senza pretese o preconcetti, per non invadere e stravolgere il suo universo”, le piace affermare. Vale la pena compiere questo viaggio delicato in terre lontane.

 

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