Andarsene

Andarsene - Matteo Montani, Museo Hendrik Christian Andersen, Roma

Museo Hendrik Christian Andersen, Matteo Montani, arteProsegue fino al prossimo 1° febbraio, presso il Museo Hendrik Christian Andersen di Roma, la mostra “Andarsene” di Matteo Montani, una riflessione sul cambiamento, sulla trasformazione, sul viaggio, sulla vita e sulla morte.
Con un gioco di parole che parte dal cognome dell’artista a cui è dedicato il Museo, l’esposizione prende ispirazione dalla stessa vicenda esistenziale di Andersen, norvegese di nascita, americano di educazione, romano di adozione, che ha proprio nel motivo del viaggio uno dei suoi connotati più forti.

Ed è curioso notare come Andersen e Montani siano nati a cent’anni esatti di distanza l’uno dall’altro, il primo nel 1872, l’altro nel 1972. Forse per celebrare questo loro dialogo silenzioso, Matteo Montani ha creato una mostra – curata da Gabriele Simongini con Maria Giuseppina Di Monte – il cui nucleo centrale è il tema del viaggio, declinato in tutti i livelli di discernimento possibile: il viaggio della vita, il viaggio di un uomo che cambia paese, il viaggio esistenziale di un ordine complesso e magnifico come Matteo Montani, Museo Hendrik Christian Andersen, Roma, artequello familiare, il viaggio spirituale che racchiude tutto ciò, il viaggio inteso come trasformazione e cambiamento, e infine il viaggio nelle tecniche artistiche.

Al piano terra, venti opere su carta di piccole dimensioni fanno dialogare, al tempo stesso per analogia e contrasto, le luminose, baluginanti e fantasmatiche figure umane color blu reale di Montani con le monumentali sculture di Andersen. Per la prima sala del primo piano, invece, Montani ha ideato una scultura che si scioglie, totalmente autobiografica, con cinque volti che alla fine diventeranno un magmatico mare. Tutto il lento processo di scioglimento della scultura viene trasmesso in tempo reale su un sito web creato appositamente per l’occasione, all’indirizzo www.andarsene.net.

Matteo Montani, Museo Hendrik Christian Andersen, Roma, arte
L’artista Matteo Montani

Nella sala principale del primo piano sono esposte su supporti separati sette piccole sculture con temi di Vanitas ed oggetti quotidiani, che si sciolgono per diventare infine una macchia bidimensionale. Nelle varie stanze sono poi esposti il “Tavolo dello Scultore” e il “Quadro a Scomparsa” intitolato “Spettro”, frutto di una tecnica inedita creata da Montani pensando anche al viaggio inteso come processo alchemico, con un sorprendente arcobaleno che appare al bagnarsi della tela e scompare asciugandosi, suscitando una riflessione anche sul percorso dello sguardo.

Presentando opere in gran parte realizzate per l’occasione, Montani si propone come obiettivo un dialogo sensibile con lo spazio, ma ancora di più con la figura dell’artista che lo ha abitato e plasmato. Alla fine, ne verrà fuori un unico flusso metamorfico e “liquido” di immagini intime e visionarie che appariranno e scompariranno in un cortocircuito ininterrotto fra pittura, scultura, disegno e web.

 

Andarsene - Matteo Montani, Museo Hendrik Christian Andersen, Roma

Immagine tratta dalla home del sito andarsene.net