A ognuno il suo bagaglio

La storia dell’umanità non è che un succedersi ininterrotto di movimenti nello spazio geografico, che da sempre implicano la necessità di portarsi appresso una minima quantità di beni materiali. Prima di poter avvalersi di veicoli idonei al carico, l’uomo ha dovuto contare sulle sue sole forze, escogitando una varietà incredibile di sistemi che consentissero di alleviare la fatica e distribuire razionalmente il peso, possibilmente lasciando libere le mani. Le soluzioni adottate per risolvere il problema del trasporto, sono  connesse alla struttura anatomica dell’essere umano e al grado di mobilità della società in cui è inserito. Ugualmente importanti sono i fattori storici, culturali e ambientali. Le caratteristiche del territorio, il clima e le risorse naturali disponibili hanno determinato in maniera cruciale la tipologia dei bagagli in uso nelle diverse regioni del globo. Un ruolo cruciale ha giocato anche la natura del fardello e la necessità di non danneggiare il carico: il figlio neonato, bisognoso di cura e protezione assidue, pone ad esempio problemi di gestione del tutto particolari, risolti con particolare ingegnosità.

In relazione a queste molteplici esigenze i mezzi e le forme in cui si è espressa l’arte del trasporto nei diversi continenti sono virtualmente illimitate. Le immagini presentate in questo servizio sono il frutto di una lunga serie di viaggi in Europa, Africa e Asia. Pellegrini, mercanti, migranti per necessità o lavoro, pastori nomadi, contadini o cacciatori: a ognuno il suo fardello, a volte pratico e funzionale alla situazione, a volte improvvisato con ciò che si ha a disposizione. Ecco allora le bisacce in cuoio dei nomadi sahariani, i basti dei commercianti che discendono il corso ghiacciato del fiume Zanskar, i poveri fagotti dei profughi di guerra del Congo, ma anche gli zaini hi-tech dei moderni pellegrini sul Cammino di Santiago. E ancora: zucche svuotate e usate come contenitori, sacchi di rete porta-neonati, borse e borsette, case intere trasformate in bagaglio e trasportate a dorso di dromedario, carichi di legna in spalla e tamburi in testa, animali vivi avvolti in pezze di stoffa. A dimostrazione che il bagaglio, di qualunque tipo e foggia, è un’arte. E in quanto tale, Patrimonio Universale dell’Umanità.

 

 

 

A ognuno il suo bagaglio
Raccolta di foto di Bruno Zanzottera per L’uomo con la valigia